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L’Unicorno esiste davvero. L’avvistamento sui Monti Sibillini

l'unicorno esiste davveroROMA – L’unicorno esiste davvero. Certo non è il mitico esemplare dal corpo di cavallo dal manto bianco ma, quello avvistato nelle Marche, resta pur sempre una creatura speciale. Una creatura che la natura ha voluto diversa e bellissima.

L’unicorno esiste davvero. L’avvistamento sui Monti Sibillini

Quello avvistato e fotografato da Giuseppe Chiavari è sì un unicorno ma non è un animale mitico ma semplicemente un piccolo di capriolo. La sua particolarità, forse per un difetto genetico, l’essere nato con un solo corno. Una caratteristica molto rara e soprattutto mai documentata così bene. Il suo avvistamento sui Monti Sibillini vicino alla “Grotta della Sibilla” ha reso la sua scoperta ancor più magica e ammantata di fascino. Il piccolo sta bene in salute e, per fortuna, non è stato emarginato per quella sua particolarità che lo rende tanto speciale. Di solito gli animali che vivono in branco tendono ad isolare i membri “particolari”, come nel caso degli albini, ma questa volta non è successo. È questa un’altra grande sorpresa che accompagna l’unicorno dei monti Sibillini.

L’unicorno, origini della leggenda

L’unicorno (talvolta anche liocorno o leocorno) è una creatura leggendaria dal corpo di cavallo con un singolo corno in mezzo alla fronte. Il nome deriva dal latino unicornis, a sua volta dal prefisso uni- e dal sostantivo cornu, “un solo corno”. Simbolo di saggezza, nell’immaginario cristiano poteva essere ammansito solo da una vergine, simbolo della purezza. Questo essere mitologico era molto diffuso nelle raffigurazioni della civiltà della valle dell’Indo, così come lo era per i Sumeri. Ricompare negli stemmi degli Estensi a Ferrara e dei Borromeo a Milano.

L’unicorno nella letteratura e nei media (fonte Wikipedia)

L’unicorno compare in diversi romanzi della letteratura: L’ultimo unicorno di Peter S. Beagle, L’unicorno nero dil'unicorno esiste davvero Terry Brooks, La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Haruki Murakami, Il cavallino bianco di Elizabeth Goudge. Per lo più, l’unicorno viene raffigurato seguendo i tratti comuni alla tradizione, a volte con aggiunte o modifiche riguardanti i loro poteri magici e comportamento: ad esempio in Harry Potter e la Pietra Filosofale il sangue di unicorno avrebbe il potere di rendere immortali, o ne L’ultimo unicorno esso ha il potere di mantenere rigogliosa un’intera foresta e di riportare in vita chi è morto da poco. Si discosta dalla tradizione Guy Gavriel Kay che nella Trilogia di Fionavar crea Imraith-Nimphais, un unicorno alato di colore rosso la cui nascita è stata voluta da una dea per farlo combattere nell’imminente guerra contro Rakoth Maugrim il Distruttore.

L’unicorno e Lady Gaga

La cantante italo-americana Lady Gaga lo ha utilizzato come simbolo del suo secondo album Born This Way e nel suo terzo tour mondiale, The Born This Way Ball Tour, più di una volta, dedicandogli ad esempio anche la traccia Highway Unicorn (Road to Love) e tatuandosi la creatura sulla coscia. La cantante usa l’unicorno per la sua immagine tipicamente “gay-friendly”, tema ricorrente per lei, che si batte per i diritti LGBT.