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Prima di domani, un cortocircuito temporale sulla ricerca del sé

ROMA – Cosa succederebbe se oggi fosse il tuo ultimo giorno? Con questo interrogativo si apre “Prima di domani”, film tratto dal best seller “E finalmente ti dirò addio” di Lauren Oliver, nelle sale dal prossimo 19 luglio.

Prima di domani, il film

Protagonista di questa storia è Sam (Zoey Deutch), un’adolescente dalla vita apparentemente perfetta, ma che, trascinata dalle amiche, conduce un’esistenza piuttosto superficiale. Un giorno la sua vita si interrompe all’improvviso a causa di un incidente. Sam resta bloccata in un loop temporale, che la costringe a rivivere il suo ultimo giorno in eterno. Sarà questa l’occasione per la ragazza di maturare una nuova consapevolezza di sè e di ciò che veramente ritiene importante. Ambientato nel Nord-Ovest del pacifico, il film è stato girato quasi totalmente nella uggiosa Vancouver. La location ben si adatta al carattere introspettivo della narrazione, in aperto contrasto con il mondo leggero dei teen-ager, che ci viene mostrato dalla macchina da presa, dando vita a quell'”ironia drammatica”, che, come la stessa regista Ry Russo-Young ha dichiarato, rappresenta il leitmotiv di “Prima di domani”.

Prima di domani, l’importanza dei rapporti umani

Il film descrive infatti la spensieratezza dell’adolescenza, fatta di musica, vestiti alla moda, feste e sesso, ma anche la cattiveria “dei più forti”. Sam  insieme alle sue amiche Lindsay (Halston Sage) , Ally (Cynthy Wu), Elody (Medalion Rahimi) forma infatti un quartetto di ragazze desiderate e amate che usa la propria popolarità come mezzo di prevaricazione verso i più deboli. “Prima di domani” è anche e, forse principalmente, questo, una riflessione sull’importanza dei rapporti umani, soprattutto in una fase della vita come quella dell’adolescenza, in cui l’opinione dei coetani può assumere un’importanza fondamentale. Molto interessante è il modo in cui ci viene mostrato il mondo dei bulli: personaggi sfaccettati,  con alle spalle sofferenze  e delusioni, che la stessa Sam inizierà ad indagare quando deciderà di andare a fondo nella sua vita e capire cosa vuole diventare.

Prima di domani, un risultato poco originale

“Become who you are”, si legge su un foglio appeso a una parete, davanti al quale Sam si ferma più volte a riflettere. E questo è il messaggio rindonante che si ripete per gran parte del film e che in parte rende prevedibile lo svolgersi degli avvenimenti, che culminano con un’inevitabile redenzione finale della protagonista e senza grossi colpi di scena nel corso della narrazione. Sebbene “Prima di domani” abbia il merito di portare lo spettatore a riflettere sull’importanza del singolo momento, dal punto di vista stilistico e narrativo il film non ha nulla di innovativo. Ci troviamo di fronte all’ennesimo classico viaggio dell’eroe, anzi dell’eroina in questo caso, che inevitabilmente, nonostante il contributo dato dalla brillante interpretazione di Zoey Deutch, manca di originalità.