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Dal 7 settembre a Pisa il primo Festival Internazionale della Robotica

Pisa – La robotica al servizio dell’uomo: per liberarlo dalle incombenze piu’ faticose, intervenire con estrema precisione e affidabilita’ sul corpo umano, migliorare la qualita’ di vita delle persone diversamente abili, contribuire a superare il divario tra il nord e il sud del mondo, scoprire inattese espressioni artistiche. La robotica in tutte le sue declinazioni, riassunte nell’origine stessa di questa parola slava “lavoro forzato, servitu'” (a beneficio esclusivo dell’uomo), e’ la protagonista del primo festival internazionale ospitato in Italia, a Pisa, dal 7 al 13 settembre 2017, nella citta’ che vanta una delle piu’ alte concentrazioni al mondo di addetti e di attivita’ di ricerca, sviluppo, applicazione di sistemi robotici.

Pisa, citta’ della scienza, ha fatto fronte comune per garantire il successo a questa prima edizione del festival internazionale di robotica, promossa da Fondazione Arpa, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Universita’ di Pisa, Comune di Pisa. Tra i co- promotori scientifici figurano Scuola Superiore Sant’Anna, Universita’ di Pisa, Scuola Normale Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Irccs Stella Maris, Centro di eccellenza Endocas dell’Universita’ di Pisa. In programma seminari, convegni, dimostrazioni, mostre, esibizioni artistiche, laboratori didattici per gli studenti (a partire dalle scuole elementari) per garantire una panoramica completa e aggiornata sulla ricerca, sulla produzione, sulle applicazioni della robotica che, tenendo fede alla sua missione, si pone a servizio dell’uomo.

Fra i numerosi eventi, che vedono la partecipazione di alcuni tra i leader internazionali della robotica, si segnalano quelli dedicati all’arte e allo spettacolo (9 e 11 settembre); all’insegnamento dei chirurghi, i quali potranno utilizzare sistemi di simulazione per affinare la loro formazione (9 e 11 settembre); allo sport e al superamento delle disabilita’ (10 e 13 settembre); all’industria e alla quarta rivoluzione industriale che, grazie alla robotica, migliorera’ la vita dei lavoratori liberandoli da incombenze pericolose, faticose, usuranti (11 settembre); al rapporto con l’etica e con la regolazione normativa (11 settembre); al miglioramento della logistica farmaceutica (11 settembre); alla cooperazione umanitaria e alla solidarieta’, per contribuire a vincere le diseguaglianze (12 e 13 settembre). Una giornata, quella del 12 settembre, sara’ dedicata agli investitori, per conoscere le opportunita’ che Pisa e la Toscana offrono per garantire lo sviluppo di un’eccellenza italiana leader a livello mondiale com’e’ la robotica. Il festival e’ ospitato in 12 location, scelte fra le piu’ suggestive del centro storico di Pisa e che, in buona parte, coincidono con alcune sedi delle istituzioni che hanno contribuito a promuovere il festival, come organizzatori o co- promotori scientifici. Per affrontare le tematiche del festival, attraverso una vasta gamma di eventi, e’ altrettanto ricco il panel dei relatori: scienziati, intellettuali, artisti che presenteranno le sfide piu’ entusiasmanti e presenteranno in anteprima alcuni dei progetti che avranno un alto impatto per migliorare la vita dell’uomo. In occasione della cerimonia inaugurale di mercoledi’ 7 settembre e dei due concerti in programma al Teatro Verdi di Pisa sabato 9 e martedi’ 12 settembre e’ prevista la presenza di robot sul palcoscenico per collaborare con gli artisti e con i direttori dell’orchestra.

“Il festival nella formula proposta per questo suo primo anno – sottolinea Franco Mosca, presidente della fondazione Arpa, organizzatore e principale sostenitore, professore emerito dell’Universita’ di Pisa e direttore del festival – appare come lo sviluppo di una manifestazione progettata anni addietro da Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna – e che sostanzialmente si materializza nel programma che sara’ ospitato alla Stazione Leopolda , una delle tante sedi della manifestazione, a Pisa. Con la condivisione di tutte le componenti che nell’area Pisana si occupano di robotica e’ nata l’ampia, articolata e ambiziosa formula attuale. La priorita’ e’ stata la cura dell’aspetto scientifico del festival: e’ ragionevole ritenere che – aggiunge il prof. Franco Mosca -questo scopo sia stato raggiunto, nonostante le difficolta’ incontrate nel costruire il budget minimo indispensabile. Superando paure, diffidenze e sospetti il festival mira a trasmettere un convincente messaggio positivo: la robotica si pone al servizio dell’umanita’, capace di migliorare la vita delle persone affrancandole da tante incombenze, rendendo per loro praticabili ampi spazi per pensare, ideare, creare un nuovo mondo. ‘Robot’ significa dunque ‘servizio’, decisamente oltre rispetto alle gia’ acquisite evidenze della straordinaria utilita’ della robotica in area sanitaria: per chirurgia, riabilitazione, handicap. Gli appuntamenti dedicati alla cooperazione umanitaria – conclude il prof. Franco Mosca – vogliono richiamare l’attenzione sulle enormi potenzialita’ che la tecnologia offre a sostegno delle aree sottosviluppate del pianeta”.

“Una tecnologia avanzata comprensibile ed ‘amichevole’. E’ lunga la genesi dell’ideazione di questo Festival, che risale al 1992 – spiega Paolo Dario, coordinatore del comitato scientifico e direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna – quando organizzammo la prima mostra di robotica nell’aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna, su una linea che nel corso dei decenni abbiamo sempre perseguito: essere alla frontiera dell’innovazione tecnologica, ma prestando sempre attenzione – o anticipando – la dimensione sociale ed etica della tecnologia stessa. Facevamo bene: sono in molti oggi a temere i robot non tanto come ‘nemici’ dell’uomo quanto piuttosto come ‘ladri’ di lavoro. Se questo rientra nel novero delle possibilita’, io ritengo che una lettura non difensiva e contraria allo sviluppo della tecnologia (sempre difficile, se non impossibile) sia di gran lunga preferibile. Diventare costruttori – e non soltanto utilizzatori – di robot e’ per il nostro Paese una opportunita’ concreta per mantenere e persino aumentare i posti di lavoro. Noi i robot li sappiamo ideare, sviluppare e costruire in Italia, e di questo dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi. Abbiamo quindi pensato il nostro festival – continua Paolo Dario – come un’occasione per spiegare, mostrare, raccontare cos’e’ la robotica oggi, sfatandone timori ingiustificati senza con cio’ alimentare miti trionfalistici. Semplicemente, dando a tutti i visitatori il modo di toccare con mano e di confrontarsi direttamente con i protagonisti di questa grande rivoluzione tecnologica, che dobbiamo sapere sfruttare a nostro vantaggio”.

“L’idea del festival – commenta la direttrice del Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Universita’ di Pisa, Arti Ahluwalia – e’ quella di mostrare l’orizzonte della ricerca in robotica oggi e cioe’ un mondo in cui gli automi possano concretamente migliorare la qualita’ della vita delle persone attraverso interazioni con l’essere umano, sia fisiche che emotive. Uno scenario che si fonda in modo essenziale sulla conoscenza di come funzionano il nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni, per poter progettare sistemi, macchine, materiali e tecnologie robotiche bio-ispirate al servizio dell’essere umano, per esempio nuovi dispositivi biomedicali, o robot in grado di muoversi in modo naturale e sicuro, per l’assistenza di pazienti o per lavorare accanto all’uomo. Una ricerca, quindi, che parte dallo studio dell’uomo e passa attraverso l’artificiale, per poi tornare all’uomo”. “La robotica caratterizza Pisa in Italia e nel mondo -sottolinea il sindaco di Pisa Marco Filippeschi – come una delle realta’ dove si e’ piu’ sviluppata e, grazie ai tanti ricercatori che ogni giorno danno il loro contributo, la citta’ e’ riconosciuta tra i leader a livello mondiale. Il Festival internazionale della robotica, alla sua prima edizione, presenta gia’ una dimensione di vasto respiro, con approfondimenti sulle evoluzioni delle tecnologie e con il dibattito sulle implicazioni sociali ed economiche di una delle discipline piu’ importanti per il presente e per il futuro. Il Comune di Pisa affianca e sostiene quello che si candida a diventare un altro grande festival che caratterizzera’ Pisa. In pochi anni gli eventi ricorrenti della citta’ si sono moltiplicati e questo costituisce un segno di vitalita’ e di collaborazione fra le diverse istituzioni”. Il programma dettagliato su: www.festivalinternazionaledellarobotica.it