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Addio a Gero Caldarelli, Striscia La Notizia saluta l’anima del Gabibbo

gero caldarelliROMA – La televisione italiana piange uno dei suoi personaggi più amati. È scomparso nella giornata di ieri Gero Caldarelli, il mimo che per 27 anni è stato l’anima del Gabibbo. A darne notizia Antonio Ricci in un comunicato ufficiale.

Caldarelli, che avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 24 agosto, non è riuscito a sconfiggere una malattia che combatteva da tempo. “Gero – si legge nel comunicato scritto da Ricci – è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia”.

Gero Caldarelli, chi era l’uomo dentro il Gabibbo

Mimo di professione, Gero Caldarelli era nato a Torino il 24 agosto 1942. Dopo aver frequentato la scuola di mimo del Piccolo Teatro, Caldarelli con la televisione ebbe a che fare sin da subito. Tante le parti prima di vestire i panni del Gabibbo. Tra tutte quelle in Drive In dove interpretò i personaggi Gawronski e Pendulus. Il teatro di pari passo e la fondazione nel 1974, in collaborazione con Maurizio Nichetti, della compagnia e scuola di mimo Quelli di Grock. Nel 1979 anche un film: Ratataplan di Nichetti. Nel 1990 la fusione con il Gabibbo, un “sodalizio” che è durato quasi fino all’ultimo. La malattia, negli ultimi tempi, lo aveva, infatti, costretto ad alternarsi con il suo allievo Rocco Gaudimonte che sicuramente continuerà il lavoro nelle prossime stagioni così come Lorenzo Beccati, voce del pupazzo sin dalle sue origini.

Gero Caldarelli, Striscia La Notizia piange il suo Gabibbo

È lutto così per Striscia La Notizia che del Gabibbo ha sempre fatto il suo simbolo. Oggi a piangerlo sono tutte le star italiane che hanno frequentato il bancone del tg satirico nel corso degli anni. Dal veterano Ezio Greggio a Michelle Hunziker, da Luca Abete a Ficarra e Picone. Ecco i messaggi di cordoglio.

Ciao Gero. Che bella persona eri. Ti conoscevo dai tempi di “Quelli di Grock”. Mi restano nella memoria una marea di aneddoti, battute, serate insieme . Ho davanti agli occhi il tuo stile inconfondibile dentro e fuori il guscio del Gabibbo. Fuori un omino minuto, spaurito. Dentro un omone, eri un grande. Il pupazzo rosso portato in vita da un bravo artista dell’espressione gestuale come te. Ma non eri solo un mimo: nelle tue movenze c’era oltre all’arte antica del gesto senza parola, anche la poesia del movimento e l’invenzione comunicativa. Tu dentro a quella seconda pelle, a quella stoffa rossa, eri il cuore e i muscoli del Gabibbo. Perfino quel faccione del pupazzone che apparentemente aveva una sola espressione, con i tuoi movimenti cambiava. Sorrideva, diventava dubbioso, si infervorava. Ti ricorderò sempre con quegli occhietti vispi, la camminata da film muto, la voce uscita da un cartoon. Vivevi in un’altra dimensione. Eri come un personaggio uscito da una fiaba di Walt Disney mentre camminavi nei corridoi di Striscia, con quel saccone sulle spalle grande almeno due volte te che dentro celava la tuta-Gabibbo. A Natale mi mancherà il tuo regalo, quei pupazzetti e quei quadretti che realizzavi con spugna colorata che rappresentavano la tua semplicità, la tua sensibilità, l’essere un eterno bambino. Addio Gero @striscia_official @social_mediaset #striscialanotizia #eziogreggio #gabibbo #èluiononèlui

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Ti ricordero’ sempre con tanto affetto. R.i.p Gero. #paperissima #paperissimasprint #canale5 #striscialanotizia #mediaset

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Ciao Gero , Bisticciamo come bimbi , facendoci gli scherzetti, dal 1999. Mi manca e mi mancherà il mio fratellone!

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Oggi uno della nostra grande famiglia ci ha lasciato, RIP Gero uomo di grande cuore.

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