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Google presenta Android Oreo, il nuovo sistema operativo più sicuro e intelligente

android oreoROMA – Dopo tanto mistero, Google ha finalmente presentato Android Oreo, la nuova versione del suo sistema operativo. Per la precisione la numero otto. E quale miglior occasione se non l’Eclissi totale di sole che gli Stati Uniti hanno potuto ammirare nella giornata di ieri? Una grande occasione per una grande sfida: quella contro iOS 11 che verrà lanciato nelle prossime settimane e in cui Google spera di uscire vincitore. Forse proprio per questo ha scelto Oreo come nome, perché è uno dei biscotti più amati nel mondo. E, in effetti, “Non capita tutti i giorni che marchi icona come Oreo e Android uniscono le forze in una modalità che riflette le loro rispettive forti personalità”, fa sapere Justin Parnell, direttore global brand di Oreo.

Inizialmente il nuovo sistema operativo sarà disponibile solo per gli smartphone Pixel. Già nelle prossime settimane, poi, anche gli altri possessori di Android potranno installare l’upgrade del proprio software. Date certe non ce ne sono ancora ma pare che prima della fine del 2017 tutti gli smartphone saranno aggiornati.

Android Oreo, tutte le novità del nuovo sistema operativo di Google

Android Oreo si presenta come un super eroe dal mantello, ovviamente, verde ovvero il colore distintivo di Android. Un super eroe in grado di fare tante cose che rientrano tutte nelle novità annunciate.

Android Oreo è più sicuro. Visti i numerosi attacchi maligni ad opera del sistema operativo, Google non poteva che prendere precauzioni. Per questo con Oreo arriva Google Play Protect, uno strumento con nuove funzionalità come i controlli di installazione delle applicazioni a livello sorgente, che migliora di molto la protezione contro i malware. Se non fosse abbastanza c’è anche Vitals, il nuovo sistema di sicurezza in background contro virus, hacker e malware.

È più intelligente. Viene ridisegnato completamente il sistema delle notifiche. Innanzitutto i possessori di Android vedranno comparire i Notification Dot, pallini che indicano la presenza di notifiche non lette ma non il numero di quest’ultime. I pallini potranno essere personalizzati con colori diversi per avere subito l’idea di cosa si è ricevuto. Le notifiche, poi, potranno essere rinviate a una data futura in modo da vederle ricomparire nella relativa barra quando si avrà il tempo di leggerle. Ogni app avrà un canale di notifica. Attraverso questo l’utente potrà scegliere di dare priorità a certi canali piuttosto che ad altri. E, perché no, ignorare notifiche da parte di app da cui non le si vuole ricevere. Sempre nell’ottica delle priorità, c’è Ambient Screen per evidenziare alcune notifiche con font più larghi.

C’è, tra le novità, poi, Smart Text Selection, la selezione testuale intelligente, che consente al nuovo sistema operativo di distinguere il tipo di testo che viene copiato. Se si tratta di un indirizzo o di un numero di telefono, per esempio, e lo si tocca col dito, il sistema avvia una telefonata o apre Google Maps per dare indicazioni stradali. A questa si aggiunge l’Autofill intelligente, che permette di compilare automaticamente schede sul web, con dati ricordati anche da app e siti diversi, password comprese. In più, gli utilizzatori di Android potranno usufruire di 60 nuove emoji.

Android Oreo, smartphone più veloce e che si scarica più lentamente

Android Oreo è più potente. E questo si rifletterà nella durata della batteria del cellulare. Il nuovo sistema riuscirà a ridurre al minimo le attività in background delle applicazioni meno utilizzate. Questo significa una significativa riduzione del lavoro della batteria e quindi percentuali che diminuiscono più lentamente. In più Oreo sarà più veloce, in grado di avviare il telefono e le app due volte più velocemente rispetto al passato secondo quanto riferito da Google.

Insomma, le premesse per il successo ci sono tutte. La sfida con iOS è ufficialmente aperta.