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Gabriele Detti alla DIRE: “Le mie medaglie nelle mani giuste”

gabriele dettiROMA – E pensare che poteva finire tutto ancora prima di iniziare. Un brutto incidente da piccolo poteva costargli non solo la futura carriera, ma anche una gamba. Quattordici anni dopo, Gabriele Detti è campione del mondo. Il 26 luglio scorso è arrivato il trionfo negli 800 ai Mondiali di nuoto di Budapest, ultimo anello di una catena che nel 2016 ha visto protagonista il 23enne livornese con due bronzi olimpici a Rio.

Il finale da favola dopo tanta sfortuna: era il giugno del 2003, aveva 9 anni ed era in gita con la sua famiglia sull’isola di Capraia quando la passerella che collegava il porto alla scogliera cede sotto il suo peso. Una gamba rimane schiacciata da uno scoglio, la corsa all’ospedale di Livorno per essere operato. “Un incidente che mi ha costretto a sei mesi di gesso”, racconta Gabriele in una intervista in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia, che si celebra ogni anno l’8 settembre: un’iniziativa che in Italia è organizzata da AIFI, l’Associazione italiana Fisioterapisti. È per ‘colpa’ di quella caduta che comincia il suo rapporto con “i fisio”: all’inizio per tornare in piedi, ora per costruire le sue vittorie. “Una volta tolto il gesso, mi fu detto di iniziare svariati tipi di terapia per recuperare in pieno l’uso della muscolatura della gamba”.

Gabriele Detti e l’importanza della fisioterapia nella sua vita

E così, fortunatamente, di quella giornata ora restano solo i brutti ricordi e una cicatrice. La fisioterapia, oggi, è tutta in chiave nuoto. “Faccio sedute molto spesso, perché mi aiutano a recuperare più velocemente dopo allenamenti e gare”. Da qui si intuisce quanto incide sulle prestazioni di un campione. “Veramente tanto- conferma Gabriele- Non smetterò mai di ringraziare il mio fisioterapista. È lui che da dietro le quinte, nemmeno poi tanto, mi supporta e soprattutto sopporta. Lui sì che ha #lemanigiuste”.

Ed è proprio questo lo slogan della campagna nazionale di AIFI per l’8 settembre, a cui Gabriele ha accettato di dare il suo sostegno, perché la fisioterapia deve essere fatta affidandosi a professionisti seri e certificati. E chissà, potrebbe essere questo il futuro di Detti: da Gabriele nuotatore a Gabriele fisioterapista, pronto ad aiutare i suoi pazienti? “È un sogno- conferma- L’idea a oggi è quella di nuotare il più possibile, ma un domani chissà. Mi piacerebbe tantissimo provare a intraprendere una carriera del genere. Io devo molto al mio attuale fisioterapista, così come a quelli che mi seguivano prima, e sarebbe bello poter fare ad altri quello che loro hanno fatto a me”.

Gabriele Detti sostiene AIFI e il sui “Assalto al cuore”

Intanto la prima occasione per saperne qualcosa in più sarà il 9 settembre al palazzetto dello sport di San Lazzaro di Savena, dove AIFI aprirà le sue porte per l’evento nazionale ‘Assalto al cuore’: una full immersion tra sport, fisioterapia e spettacolo per coinvolgere i cittadini e aiutarli a fare scelte consapevoli per la loro salute e il proprio benessere. Perché, come spiega Detti, “la fisioterapia nella vita di uno sportivo occupa una grandissima percentuale, ma è importante per chiunque. Per questo AIFI vi aspetta: non mancate!”.