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Da “ciaone” a “fake news”: ecco il nuovo Devoto Oli

ROMA – A 50 anni dalla prima edizione il Devoto Oli si rinnova indossando una nuova veste, quella online, e mostrando grande attenzione per i neologismi tipici della società contemporanea. Ecco allora che vocaboli come “webete” e “fake news” entrano di diritto fra le 1500 nuove parole inserite nel vocabolario. Tra queste anche “ciaone”, “brexit”, “home restaurant” e “schiscetta”.

Devoto Oli, nuovi vocaboli attenti alla contemporaneità del linguaggio

In totale, l’opera, concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli a cui si sono aggiunti gli autori Luca Serianni e Maurizio Trifone, conterrà oltre 70.000 voci e 250.000 definizioni nelle versione cartacea e 110.000 voci e altre 300.000 definizioni in quella digitale. Tutti vocaboli, che evidenziano particolare attenzione alla contemporaneità del linguaggio

Il vocabolario ha anche una versione digitale scaricabile su smartphone e tablet IOS e Android.