I raggi cosmici hanno origine da galassie lontane. Nuovo studio conferma l’ipotesi

I raggi cosmici hanno origine da galassie lontane. Nuovo studio conferma l’ipotesi

ROMA – I raggi cosmici hanno origine da galassie lontane. La conferma in un recente studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Scienze, ad opera di un gruppo di ricercatori anche italiani.

I raggi cosmici hanno origine da galassie lontane, la ricerca

Oltre la Via Lattea. È questa l’origine dei raggi cosmici che arrivano sulla Terra. Una nascita molto lontana la loro confermata dalla ricerca internazionale dell’Osservatorio Pierre Auger cui ha partecipato anche l’Italia attraverso l’Inaf. Con l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e alcune università. Per arrivare alle conclusioni lo studio è stato condotto su un periodo molto lungo, oltre un decennio. Situato in Argentina, l’Osservatorio è stato fondato proprio per indagare su ‘fenomeni’ come i raggi cosmici.

Durante il periodo di osservazione dello spazio – dal gennaio 2004 all’agosto 2016 – gli oltre 400 ricercatori, di ben 18 Paesi diversi, hanno osservato e preso nota di migliaia di raggi cosmici ad altissima energia. Gli studiosi hanno scoperto che queste particelle non arrivano in maniera uniforme da tutte le direzioni del cielo. Un lato del cielo spicca sull’altro per oltre il 6 per cento con una punta massima situata a circa 120 gradi rispetto al centro della nostra galassia. Un dato importante visto che, fino alla pubblicazione del recente studio, il centro della nostra galassia era considerato punto d’accesso privilegiato. In parole povere, con la ricerca dell’Osservatorio, viene dimostrato, come sottolinea Gregory Snow, dell’Università di Nebraska-Lincoln, che “gran parte dei raggi cosmici non proviene dalla Via Lattea”.

I raggi cosmici hanno origine da galassie lontane, le finalità

Attraverso i dati raccolti e le conseguenti analisi, i ricercatori sperano di mettere altri tasselli nel grande puzzle dell’origine dell’universo. Sperano di dare ulteriori risposte sul Big Bang e sull’origine delle galassie. I raggi cosmici osservati hanno una potenza energetica a noi sconosciuta. Sono molto più potenti di quelli prodotti artificiosamente dall’uomo, grazie agli acceleratori di particelle, e di quelli che arrivano sulla Terra provenienti dal Sole.

I raggi cosmici, cosa sono

Sono particelle energetiche provenienti dallo spazio esterno, alle quali è esposta la Terra e qualunque altro corpo celeste. La loro natura è molto varia (l’energia cinetica delle particelle dei raggi è distribuita su quattordici ordini di grandezza), così come varia è la loro origine. Il Sole, le altre stelle, fenomeni energetici come novae e supernovae, fino ad oggetti remoti come i quasar ne sono all’origine. La maggior parte dei raggi cosmici che arrivano sulla Terra è un prodotto secondario di sciami formati nell’atmosfera dai raggi cosmici primari, con interazioni che tipicamente producono una cascata di particelle secondarie a partire da una singola particella energetica. Gli sciami generati nell’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera terrestre possono essere osservate con speciali apparecchiature. Per una loro “lettura” senza interferenze molti laboratori di fisica si trovano nel sottosuolo, come il laboratorio del Gran Sasso (fonte Wikipedia).

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