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Sposa bambina salvata grazie alle proteste su Facebook

ROMA – Sposa bambina salvata grazie alle proteste su Facebook. È accaduto in Marocco dove la polizia ha interrotto la festa di matrimonio di un bambina di appena 13 anni.

Sposa bambina salvata grazie alle proteste su Facebook

Tutto come se fosse un matrimonio come tanti. Festa con banchetto, invitati, fotografie da condividere sui social network, fiori e abito bianco per la sposa. Peccato che a Tetouan, cittadina di 400.000 abitanti nel Nord del Marocco, a sposarsi in questo modo fosse una bambina di appena 13 anni. Suo consorte un uomo di 27 anni. Un fenomeno, quello delle spose bambine, che solo in Marocco e solo nel 2014, ha coinvolto ben 33mila adolescenti.

L’indignazione è social

Come se tutto fosse estremamente normale, la famiglia degli sposi e gli invitati, hanno cominciato a postare su Facebook fotografie della festa nunziale. Scatti che non sono passati inosservati indignando gli utenti del social network. Le proteste sono state così tante da costringere la polizia locale ad intervenire. Anche in Marocco le nozze con le spose bambine sono vietate ma troppo spesso cerimonie del genere sfuggono a qualsiasi tipo di controllo. Quando la polizia ha fatto irruzione al Palazzo dei fiori, albergo per cerimonie nel centro della città, i familiari degli sposi hanno provato a giustificarsi. Qualcuno ha parlato di sola promessa di matrimonio, altri di fidanzamento, altri ancora di sposa consenziente. Le scuse, per fortuna, non sono valse a nulla. La polizia ha rimandato tutti a casa e impedito l’assurdo matrimonio tra l’uomo e la bambina.