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Da Gioia Tauro agli Oscar 2018, A Ciambra è il candidato italiano ai premi

a ciambra è il candidato italiano agli oscar 2018ROMA – A Ciambra è il candidato italiano agli Oscar 2018. L’opera seconda di Jonas Carpignano è stata scelta dalla commissione dell’Anica per rappresentare il cinema nostrano ai premi cinematografici che saranno consegnati il prossimo 4 marzo a Los Angeles.

La scelta ha avuto luogo davanti a un notaio. A farla una commissione composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina e Felice Laudadio. Poi Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani e Francesco Piccolo.

Un successo che, forse, lo stesso Carpignano non si aspettava. Dopo il debutto alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes, dove ha vinto il premio Europa Cinema Label, il film è arrivato nelle sale lo scorso 31 agosto, conquistando la critica. Il suo merito quello di portare una vera comunità rom di Gioia Tauro alla ribalta, con l’unico scopo di raccontare la realtà.

Un film convincente e maturo tanto da aver convinto uno staff internazionale ha entrare nella produzione sin dalle fase iniziali. Con Martin Scorsese Emma Tillinger Koskoff (The Wolf of Wall Street, The Departed, Silence). Entrambi innamorati del talento di Carpignano da Mediterranea, suo primo lungometraggio. Quest’ultimo presentato in anteprima al Festival di Cannes alla Semaine de la Critique e ha ricevuto il premio come Best Directorial Debut of 2015 presso la National Board of Review.

A Ciambra è il candidato italiano agli Oscar 2018, trama e trailer

Nella Ciambra, una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile, a quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità rom. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Quando Cosimo scompare le cose per Pio iniziano a mettersi male, dovrà provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.