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Donne al volante in Arabia Saudita: cade il tabù della patente

ROMA – In Arabia Saudita le donne potranno guidare. Grazie ad un decreto del re Salman, cade uno dei numerosi divieti imposti al sesso femminile in questo Paese. L’annuncio è stato dato alle pubbliche relazioni, in contemporanea sulla tv di Stato saudita e a un evento per i media a Washington.

Vision 2030, una lunga strada verso al modernità

Nonostante le donne rimangano sotto tutela maschile per studiare o viaggiare, negli ultimi due anni il governo ha avviato Vision 2030, un piano di riforme che lentamente sta modernizzando lo stile di vita saudita. Causa tempi burocratici e la nascita di nuove scuole guida, la riforma che porterà le donne al volante richiederà nove mesi per essere applicata. ‘Meglio tardi che mai’ verrebbe comunque da dire, visto che l’Arabia Saudita è l’unico paese ad imporre questo divieto.

Un passo in avanti molto importante per il regno wahabita, che ha sempre attuato una rigida separazione tra i sessi. Fino ad oggi infatti, le saudite che avevano necessità di spostarsi potevano farlo con l’autista o accompagnate da un uomo della famiglia.

Una lotta dal 2013

Un diritto, quello della patente, ottenuto dopo anni di proteste da parte delle stesse donne: nel 2013 alcune di loro, decisero di sfidare il sistema mettendosi alla guida o postando video sul web che le ritraevano al volante, spesso supportate anche dagli ‘uomini di casa’.

Ecco quanto accadeva quattro anni fa nella protesta messa in atto dalle saudite il 26 ottobre