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A Napoli al via il viaggio tra sapori e culture di altri mondi

NAPOLI – Conoscere le storie culinarie e le abitudini collettive di un popolo per la costruzione del dialogo interculturale. Dal 29 settembre al 1 ottobre torna a Napoli la seconda edizione di ‘Intrecci – II Festival della cucina mediterranea e non solo’, un viaggio alla scoperta dei sapori, delle tradizioni e delle culture di altri mondi. Ad ospitare l’evento lo Gnam Village di Città della Scienza, in via Coroglio, a Bagnoli.

Città della Scienza, Intrecci – II Festival della cucina mediterranea e non solo

Nell’ambito della rassegna ci saranno stand condotti, organizzati e gestiti dalle comunità migranti e si potrà partecipare a workshop di approfondimento e a laboratori per la conoscenza delle tematiche legate all’alimentazione, agli stili di vita sostenibili, cosi’ come alle caratteristiche degli ingredienti utilizzati nella preparazione delle pietanze. Questi eventi saranno tenuti da esperti nutrizionisti, sociologi e alimentaristi. Quelli prossimi saranno “tre giorni in cui i napoletani potranno vivere i sapori autentici delle culture migranti presenti sul territorio campano – spiega Marika Visconti, presidente di LESS Impresa Sociale Onlus che con Città della Scienza ha promosso Intrecci -. Saranno tre giorni per stare insieme, conoscere le comunità all’insegna della solidarietà, perché crediamo fortemente in una società dove il sostegno solidale non deve conoscere distinzioni tra stranieri e italiani”.
Protagoniste in cucina saranno le comunità migranti sul territorio di Napoli e provincia. Dalla comunità burkinabe’ alla folta comunità ucraina, i visitatori potranno assaggiare piatti preparati secondo ricette originali della Somalia, Cuba e Marocco. La seconda edizione dell’evento si presenta “ancora più ricca di presenze e di collaborazioni della precedente”. A dichiaralo e’ Gianfranco Nappi, responsabile dei Progetti Strategici di Città della Scienza e dello Gnam Village, anch’egli convinto che “il cibo e le culture e le storie che esso esprime possano rappresentare un argine contro l’incomunicabilità tra i popoli, favorire la conoscenza, il rispetto e la crescita comuni. Che poi e’ il tema del futuro di tutto il Mediterraneo”.

La tre giorni e’ completamente autofinanziata e senza fini di lucro. Il ricavato sarà devoluto per il sostegno all’associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono. “Ringraziamo di cuore l’organizzazione di Intrecci per aver scelto di sostenere l’ospedale pediatrico di Napoli con questo evento. Da noi – sottolinea il dott. Antonino Tramontano, presidente dell’Associazione – che siamo spesso punto di riferimento per bambini e famiglie in difficoltà provenienti da varie nazionalità, il concetto di accoglienza ed integrazione ha un significato quanto mai forte”.
Per questo SOS ha deciso di indirizzare i contributi che saranno raccolti verso uno dei ‘progetti simbolo’ di accoglienza nei reparti del nosocomio: i comodoni mamma, dei mobiletti/fasciatoio che di notte si trasformano in un letto comodo per permettere alla mamma di dormire accanto al proprio bambino durante i difficili giorni del ricovero. I comodoni mamma rientrano nel progetto del Santobono Sogni D’Oro.