I Coolest Projects per la prima volta in Italia per portare coding e competenze digitali fra i più giovani

I migliori progetti parteciperanno al contest internazionale di Dublino del 2018

Roma – Per la prima volta nel nostro Paese, i Coolest Projects approdano a Milano organizzati da CoderDojo Milano con il patrocinio del Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Fondazione AeM e in collaborazione con Accenture, Lenovo, Aglea e altri partner importanti; vedono la partecipazione di 1.500 ragazzi da tutta Italia e 150 progetti tecnologici.

Coolest Projects è il contest promosso da CoderDojo Foundation, movimento no-profit internazionale impegnato nella diffusione della creatività digitale e del pensiero computazionale tra gli studenti in età scolare, che si tiene tutti gli anni dal 2012 a giugno a Dublino e che nell’ultima edizione ha coinvolto più di 700 progetti.

Il primo Coolest Project italiano, che è un’iniziativa gratuita previa iscrizione su Eventbrite e si terrà il 4 novembre a Milano presso Fabbrica del Vapore, prevede la selezione dei migliori progetti per accedere al contest internazionale che si tiene a Dublino il 26 maggio 2018.

I progetti, realizzati singolarmente o in gruppi di tre studenti, sono divisi in 6 categorie e consistono in applicazioni realizzate con scratch (giochi e animazioni), siti web realizzati in HTML, CSS e Javascript, giochi, hardware (robot, macchine e hack), mobile app e progetti avanzati con applicazioni web reali.

I prototipi, che saranno presentati il 4 novembre a una giuria di esperti e mentor, saranno scelti valutando l’approccio progettuale e la risoluzione dei problemi affrontati in fase di implementazione.

Durante la giornata di sabato 4 novembre, presso Fabbrica del Vapore, è previsto un calendario ricco di speech, con l’apertura dei lavori alle ore 11.00 da parte di Roberta Cocco, Assessore Trasformazione digitale e Servizi civici, con l’intervento di Guido Terni, Responsabile Settore Education Lenovo Italia, dal titolo “Tecnologia: fattore abilitante per una didattica coinvolgente e inclusiva?”, e di Francesca Patellani, Responsabile Corporate Citizenship di Accenture ICEG Italia, Europa Centrale e Grecia, “Coding e opportunità di lavoro”.

Seguiranno numerosi altri ospiti, fra cui i rappresentanti di Fondazione Politecnico di Milano, Università Bicocca – Dipartimento Scienze Umane, psicologi e ragazzi che porteranno la propria esperienza da pari a pari come esempio di successo. L’elenco completo delle attività è disponibile sul sito dedicato milano.coolestprojects.it.

Dalle ore 10.00, inoltre, sarà possibile partecipare, previa iscrizione gratuita e obbligatoria sul sito, a workshop per genitori e insegnanti proposti da CampuStore, MasterCorder e CoderDojo per conoscere e toccare con mano il tema del rapporto tra tecnologia e ragazzi.

Nell’area espositiva si potrà accedere a laboratori interattivi e incontrare le aziende presenti. In particolare, presso lo spazio di Lenovo si avrà l’opportunità di farsi ritrarre da un vignettista che, utilizzando Yoga Book (il rivoluzionario tablet convertibile 2-in-1) disegnerà su carta le immagini dei visitatori automaticamente digitalizzate sullo schermo per una pronta condivisione.

Il Tesla Club Italy (www.teslaclub.it) presenterà i segreti tecnologici delle auto di nuova generazione; Scuola di Robotica di Genova (www.scuoladirobotica.it) mostrerà Nao, robot interattivo, e Yunic (www.yunik.it) un laboratorio con Coderbot; ma sono molte altre le iniziative che attenderanno i visitatori della manifestazione.

“Stiamo assistendo a un importante cambiamento guidato dall’innovazione. Un fenomeno che riguarda il nostro modo di vivere e lavorare: secondo le ultime stime, il 65% dei bambini che inizia ora il percorso scolastico sarà occupato in professioni che oggi non esistono. Una nostra recente indagine individua 4 trend che descrivono come si trasformerà il mondo del lavoro: crescente interazione uomo-macchina, che metterà sempre più al centro le competenze digitali; collaborazione estesa anche alle tecnologie, non solo ai colleghi; lavoro per obiettivi e progetti e non solo per funzione aziendale; lavoro inteso non più come luogo a cui recarsi, ma al quale connettersi in un contesto sempre più agile.” Ha dichiarato Francesca Patellani, Corporate Citizenship Lead di Accenture per Italia, Europa Centrale e Grecia. “Questi cambiamenti implicano accanto alle competenze tecnologiche e digitali, anche lo sviluppo di caratteristiche come capacità di collaborazione e adattamento, intelligenza sociale ed emozionale, curiosità e resilienza. Il coding dovrebbe essere inserito nei programmi di apprendimento fin dalle scuole primarie al pari di grammatica e matematica, perché permette di preparare le generazioni future a sviluppare capacità logiche, di analisi e soluzione dei problemi e allo stesso tempo permette ai bambini non solo di imparare a programmare, ma programmare per apprendere”.