Esperanto Fest: tutti i suoni del “Mare Nostrum”

Roma – Tutto pronto per la seconda edizione dell’ESPERANTO FEST, il festival ideato e diretto da Francesco Fiore, fondatore e leader della Med Free Orkestra, il collettivo di 16 musicisti provenienti da varie aree geografiche (cinque Paesi e tre Continenti) che a ritmo di world pop rock musica balcanica mediterranea e orientale racconta i suoni del mondo.

La musica prima di tutto come incontro tra realtà e mondi diversi, la musica come l’Esperanto, la lingua artificiale e universale che nasce con lo scopo di favorire le relazioni interpersonali e la pace nel mondo. Del resto è questa la filosofia della MFO e del festival che quest’anno sarà articolato in sette appuntamenti da novembre a maggio nel club del Pigneto ‘na cosetta a Roma.

Med Free Orkestra "Bulkanian"

LA RASSEGNA

Una rassegna quella dell’Esperanto Fest in cui si incontrano e contaminano diverse realtà artistiche per raccontare – insieme – storie, per l’esattezza storie in questa seconda edizione dedicate al Mare Nostrum.

Ogni appuntamento del Festival vedrà uno o più ospiti che “porteranno” tre racconti. Ogni narrazione sarà accompagnata dalla musica della Med Free Orkestra, che si esibirà in formazione ridotta, con tre o quattro musicisti alla volta sul palco.

Fil rouge di ogni data i racconti di cui il Mediterraneo sarà il protagonista indiscusso in tutte le sue sfaccettature.

 

GLI APPUNTAMENTI

Primo incontro in calendario il 14 novembre con Erri de Luca, amico storico della Med Free Orkestra. Lo scrittore proporrà tre racconti, anzi tre preghiere ‘laiche’ dedicate al Mediterraneo e ai migranti. Insieme ad Erri salirà sul palco anche un rappresentante de La Casetta rossa, luogo magico nel quartiere Garbatella di Roma, che racconterà la nascita e l’evoluzione del progetto del “Pasto Sospeso”.

L’Esperanto Fest continuerà poi il 14 dicembre con Andrea Satta (Tetes de Bois) e poi nei mesi successivi con altri importanti ospiti: Valentina Correani, Claudio Fava, Salvatore De Siena, Vladimiro Polchi. Gran finale poi il 20 maggio con un super ospite a sorpresa che racconterà la contaminazione della musica africana e del mediterraneo con quella moderna. 

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