La ormai famosa frase “Allahu Akbar” non nasce come segno di terrore

Molti musulmani, si stanno battendo per far capire al mondo che la frase “Allahu Akbar”, non ha esclusivamente la connotazione negativa che i terroristi le hanno affibbiato

Roma – Molti musulmani, si stanno battendo per far capire al mondo che la frase “Allahu Akbar”, non ha esclusivamente la connotazione negativa che i terroristi le hanno affibbiato.

“Allahu Akbar” infatti, letteralmente significa “Dio è il più grande”. Questa frase inoltre, viene pronunciata da milioni di musulmani ogni giorno, sia perché parte delle loro cinque preghiere giornaliere, sia perché espressione tipica di gioia – pronunciata per esempio dopo eventi lieti, come un matrimonio o la nascita di un bambino.

Sfortunatamente però, gli estremisti l’hanno trasformata in una vera e propria arma di terrore. Molte persone infatti, credono erroneamente che si tratti di una frase che deve obbligatoriamente accompagnare ogni attacco terroristico.

Molti musulmani per questo, stanno cercando di ridare a questa frase il suo significato reale. “Per la cronaca, la frase Allahu Akbar non ha nessuna connotazione violenta o politica. Anzi, la dirò circa 20 volte al giorno,” scrive Rabia Chaudry su Twitter. “Dirò Allahu Akbar una cosa come 100 volte al giorno,” ha detto Wajahat Ali in un’intervista per il ‘New York Times’.

“Ieri sera per esempio, l’ho pronunciata parecchie volte durante le mie preghiere. E più tardi, l’ho ridetta a tavola con la bocca piena dopo aver addentato un succulento halal chicken kebab,” ha continuato Ali. Purtroppo però, il fatto che questa frase venga sentita da molte persone esclusivamente in concomitanza di eventi tragici, sta causando enormi problemi. Un esempio, è rappresentato da quanto successo a Jiva Akbor. Jiva, pochi giorni fa si trovava seduta in aereo e stava inviando un messaggio contenente il testo: “Che Allah sia con voi”, la donna sedutale a fianco solo per aver letto la parola Allah, è entrata nel panico e ha avvisato immediatamente i comandanti di volo.

 

Fonte metro.co.uk