Ed Westwick, la polizia apre l’indagine per stupro. Lui nega e parlano i testimoni

Due testimoni sostengono la tesi di Kristina Cohen che ha denunciato l’attore

ed westwick stuproROMA – “Non conosco questa donna. Non ho mai costretto nessuna. Di certo non ho mai stuprato nessuno”. Con queste parole Ed Westwick ha commentato le accuse che, nella giornata di ieri, Kristina Cohen gli ha rivolto. Tutte poi racchiuse in una denuncia vera e propria. Adesso Westwick è al centro di un’indagine della polizia di Los Angeles per stupro.

Le accuse a Ed Westwick, il racconto di Kristina Cohen

La Cohen ha raccontato di essere stata stuprata tre anni fa nella casa dell’interprete di Gossip Girl. “Sono andata a sdraiarmi e credo di essermi addormentata – ha scritto Kristina su Facebook – .Mi sono svegliata quando Ed si è buttato su di me, con le sue mani sul mio corpo. Gli ho detto di fermarsi, più di una volta, ma lui mi impediva di muovermi, era più forte di me. Ho lottato con lui più che ho potuto, ma lui mi scuoteva, dicendo mi avrebbe sco∗∗∗a. Ero paralizzata dal terrore. Non mi sono più opposta, non riuscivo a parlare o a muovermi dalla paura. Mi ha tenuto ferma e mi ha stuprato”.

Kristina Cohen e Ed Westwick, i testimoni

Non esistono, ovviamente, testimoni oculari di quanto accaduto. Né, al momento, si è a conoscenza del nome del produttore, amico di Westwick, che avrebbe portato Kristina a casa dell’attore. Deadline ha, però, sentito due persone vicine alla Cohen che erano a conoscenza dei fatti. E la stessa Kristina avrebbe detto al sito che il suo fidanzato di allora era l’australiano Kaine Harling.

Il primo è un amico. Blase Godbe Lipman, anche lui attore, ha detto di ricordarsi perfettamente quel periodo. La sera incriminata, la Cohen aveva lasciato la sua macchina a casa di Lipman prima di dirigersi a casa di Westwick sulle colline hollywoodiane. Era il febbraio 2014, qualche giorno dopo San Valentino. “È tornata l’indomani mattina – ha detto Lipman – e mi ha raccontato tutto. Era in stato di shock. Si è trattato senza dubbio di stupro”. A rincarare la dose è la sorella dell’attrice, Katalina: “Qualche tempo dopo che successe, mi raccontò che era stata stuprata. Lo disse a me e all’altra mia sorella. Ero furiosa”.

Lipman ha, poi, confermato la storia delle pressioni fatte dal produttore fidanzato: “Le disse di non dire nulla perché Ed ha tanti soldi e risorse e nessuno le avrebbe creduto. Le disse che avrebbe potuto dire addio alla sua carriera di attrice perché nessuno le avrebbe creduto. Era pressata a rimanere in silenzio e tenere la sua bocca chiusa”. Westwick, al momento, non è ancora indagato per il reato.