Circhi senza animali, anche in Italia è legge

Gioisce la LAV e protestano i circensi che parlano di “fine del circo italiano”

Circhi senza animaliROMA – Da oggi anche in Italia si avranno circhi senza animali. L’aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl spettacolo e deleghe al Governo n. 4652 per il riordino della materia. 265 i sì, 13 i no e 122 gli astenuti.

Tra le novità più grandi approvate il superamento graduale dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti.

Circhi senza animali, gioisce la LAV

Gioisce la LAV, la Lega Antivivisezione, che da sempre sostiene la tematica che resta ancora oggi calda. “Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano – dichiara la LAV –. Il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci”.

Circhi senza animali, protestano, invece, i circensi

Già da ieri, la notizia di una possibile approvazione del ddl non era stata accolta bene dai circensi che temono la “fine del circo italiano”, nonché la “perdita di un volume d’affari di 15 milioni di euro l’anno e migliaia di posti di lavoro”.

Non sarebbe, però, solo una questione di affari come spiega l’Ente Nazionale Circhi in una nota: “Sono meno di 2000 gli animali presenti, oggi, nei circhi italiani. Studi scientifici – mai presi in considerazione dai politici italiani e dai media – spiegano che l’allontanamento dal circo dell’animale nato in cattività e vissuto a stretto contatto con l’uomo sarebbe disastroso: a rischio il crollo fisico e psicologico dell’animale che in alcuni casi porta anche alla morte”.