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Gal Gadot pronta a rinunciare a Wonder Woman 2 con Ratner produttore

Gal Gadot pronta a rinunciare a Wonder Woman 2ROMA – Gal Gadot pronta a rinunciare a Wonder Woman 2. La modella israeliana avrebbe lanciato l’ultimatum alla Warner Bros. A rivelarlo a Page Six un insider della casa di produzione cinematografica. Il motivo sta tutto nella presenza di Brett Ratner nella co-produzione della pellicola. La sua RatPac-Dune Entertainment ha, infatti, un contratto che l’impegna nella realizzazione del sequel.

Ratner è stato accusato da diverse donne di molestie sessuali. Ultima tra le tante Ellen Page che ha raccontato di essere umiliata quando aveva 16 anni per colpa dei commenti omofobici che Ratner fece su di lei. Prima di lei ad accusarlo anche Olivia Munn. Gal Gadot, il mese scorso, ha espresso solidarietà per le “donne coraggiose che si confrontano con le loro paure e ora parlano. Siamo tutte unite in questo periodo di cambiamento”. È così che l’attrice è andata oltre le parole, passando ai fatti.

La Warner Bros. smentisce ma i rumors rimangono insistenti

“Brett Ratner ha fatto un sacco di soldi con il successo di Wonder Woman, grazie all’accordo di coproduzione. Gal Gadot sta dicendo che non firmerà per il secondo capitolo della saga, – ha raccontato l’insider – a meno che Warner Bros. non rilevi la quota di Ratner e si liberi di lui”. Nessuno ha confermato il rumors – anzi dalla Warner Bros. la cosa è stata commentata come falsa – ma altre fonti sentite dalla stampa americana avrebbero delle conferme a riguardo. La Warner starebbe rivalutando i suoi accordi in vista dell’ultimatum della sua star protagonista.

Gal Gadot “è una dura e ha solidi principi – ha aggiunto l’insider -. Sa che il modo migliore per colpire le persone come Ratner è nel portafoglio. E sa anche che Warner Bros. non può fare a meno di schierarsi dalla sua parte. Non possono realizzare un film sul potere femminile insieme a un uomo accusato di avere una condotta inappropriata nei confronti delle donne”.