Alternanza scuola-lavoro, al Miur l’esperienza di 13 licei

Roma – Tredici esperienze di alternanza scuola-lavoro nei licei, il contesto dove per definizione e’ piu’ difficile applicarla. Sono state raccontate al Miur dal sottosegretario, Gabriele Toccafondi.

Tredici progetti che spaziano in vari campi: dalla simulazione dell’arte della diplomazia del liceo Farnesina di Roma (500 ragazzi coinvolti), alla scrittura in Braille del Galilei di Catania (24 gli studenti partecipanti); dall’esperienza agli Uffizi del Peano di Firenze, allo stage al centro innovazione Huawei per i 20 ragazzi del Convitto nazionale di Roma. E ancora, i 213 alunni del Pascal di Napoli realizzeranno modellazioni virtuali all’interno dell’area archeologica di Pompei. Spazio anche per lo sport, gli studenti dell’istituto Nitti di Napoli (15 in tutto) daranno al via ad esperienze di educaziobe formazione tramite il gioco del rugby.

“Dopo 50 anni di immobilismo in questo Paese- ha Toccafondi detto all’agenzia Dire- la domanda giusta da farsi non e’ se fare alternanza e’ difficile o meno, perche’ che fosse difficile lo sapevamo, ma se e’ utile o no”. In questo senso, “oggi stiamo avendo una risposta positiva. Questi ragazzi hanno la possibilita’ di scoprire delle conoscenze e delle competenze che sui libri potevano non aver compreso appieno”. L’alternanza quindi e’ “un’apertura di mente e funziona anche nei licei”.

Questi ultimi, secondo i dati del Miur, costituiscono quasi la meta’ della popolazione studentesca coinvolta nei percorsi di alternanza: il 48% del totale contro il 31% degli istituti tecnici e il 21% dei professionali. Complessivamente l’86% delle istituzioni scolastiche italiane vedono i propri studenti coinvolti nel progetto, oltre 200mila le realta’ lavorative coinvolte, il 64% delle quali sono imprese.