La povertà educativa dei ragazzi è il dramma del Paese

Roma – “Centoventinove sedute e 116 audizioni ci hanno fatto conoscere di piu’ e meglio il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza a cominciare dalla poverta’ educativa: il vero volto drammatico dello stato del Paese”.

Sandra Zampa, deputata Pd e vicepresidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, fa un bilancio di quanto fatto e lascia un’indicazione sulle priorita’ da affrontare al convegno ‘Progettare politiche per l’infanzia e l’adolescenza: un Paese a misura di bambino’. Prostituzione minorile, diritto ad usufruire del patrimonio culturale italiano, minori con disabilita’, minori fuori famiglia, la salute dei minori, le leggi sull’autismo e sul bullismo sono solo alcuni dei temi che la commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza ha approfondito in questi ultimi anni. Adesso attende la legge sulla cittadinanza.

“La crisi economica e’ stata pagata anche dai ragazzi– continua Zampa- e bisogna mettere in campo azioni strutturate”. Azioni politiche gia’ sono state avviate, ad esempio, “con il Bonus Bebe’ o ancora con il fondo per il contrasto alla poverta’, il piano nazionale per la prevenzione vaccinale, la scuola sicura e l’approvazione del reddito d’inclusione. Quando alziamo gli occhi sui bisogni– aggiunge il deputato Pd- e prestiamo orecchio alle parole delle associazioni, non possiamo non misurare la grandezza della sfida che sta davanti a chi voglia costruire un paese a misura di bambino”.

“Non dobbiamo mai tollerare che un bambino sia privato di mangiare a una mensa scolastica perche’ i genitori non siano in regola con il pagamento. Non potremmo mai tollerare– continua la vicepresidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza- le violenze e gli abusi che si consumano sui minori senza mettere in campo efficaci misure di prevenzione. Non potremmo mai lasciarli esposti alle privazioni materiali ed educative che li rendano poi esposti per sempre, o deprivarli di cure solo perche’ nati al Sud e non al Nord. Ci vuole un salto di qualita’ per definire una governance nazionale che coordini le politiche dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono queste le priorita’ assolute in un paese che invecchia– sottolinea Zampa- quindi propongo anche di fissare dei livelli essenziali di prestazioni per i bambini”.

La vicepresidente propone che “la stessa commissione vada riformata per renderla piu’ incisiva nelle scelte politiche. Cosi’ come dobbiamo rafforzare il garante e organizzare un sistema di ascolto dei giovani. Oggi il superiore interesse del minore deve essere messo davanti a tutti gli altri. Sappiamo di avere un appuntamento con la cittadinanza– prosegue Zampa- la nuova legge dello Ius soli e Ius culturae, che riconosce i giovani che sono gia’ italiani di fatto ma che vivono sospesi in una specie di limbo. L’Italia di oggi non pua’ permettersi il lungo inverno demografico che ci ha gia’ rubato abbastanza futuro. L’aspirazione politica deve essere quella di pensare non solo all’oggi ma al domani e al dopodomani– conclude- deve pensare al futuro del Paese partendo dai piu’ giovani”.

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