Gatto nero day, il loro giorno per dimostrare che non portano sfiga

gatto nero dayROMA – Il 17 novembre è il gatto nero day. Un giorno per festeggiare questi felini, spesso snobbati, nella credenza della presunta sfortuna a loro abbinata. Sono tante le iniziative che oggi si fanno carico di sfatare questo mito e aiutare i  mici neri a trovare una famiglia. Ad oggi, infatti, questi esemplari sono i meno adottati nei gattili. Questo nonostante in paesi come l’Inghilterra e il Giappone siano simbolo di buona fortuna.

Secondo la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA), per i gatti neri – e più o meno con le stesse percentuali i gatti bianchi – l’attesa per trovare casa è molto più lunga rispetto a quella a cui gli altri gatti devono sottostare.

Gatto nero day: perché si pensa portino sfiga

Ma perché si pensa che portino sfiga? La credenza affonda le sue radici in un passato non troppo vicino.

Pare che la cattiva fama del gatto nero risalga ai tempi in cui si utilizzavano le carrozze. I gatti di notte attraversavano la strada rimanendo abbagliati dalla luce fioca della lampada della carrozza bloccandosi di colpo. Il cavallo vedendo soltanto i due occhi illuminati del gatto si spaventavano provocando incidenti. Da qui la credenza che il gatto nero sia indemoniato e considerato un animale satanico che spaventa persino i cavalli!

Secondo altri racconti popolari, i gatti neri venivano utilizzati nelle stive delle navi dei pirati. Grazie al loro colore nero non si vedevano di notte al buio così la caccia ai topi poteva essere più fruttuosa. Quando le navi attraccavano alla terraferma i pirati scendevano per saccheggiare le città seguiti dai loro i gatti neri. La popolazione così quando scorgeva un gatto nero aveva il cattivo presagio dell’arrivo dei pirati e dell’imminente pericolo.

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Nel Medioevo, addirittura, il gatto veniva perseguitato insieme alle streghe. Considerato simbolo del maligno era il visto come il tramite del male, ancor di più se di colore nero, associato da sempre alla morte. Papa Gregorio IX nel 1233 scrisse che qualora si fossero visti gatti neri arrampicarsi sui muri dell’inferno sarebbe stato il giorno del giudizio universale.

Con l’Illuminismo ed altre correnti del pensiero moderno la persecuzione del gatto associata alla stregoneria ebbe termine e le prime pubblicazioni di storia naturale contribuirono alla conoscenza ed all’amore verso gli animali. Pasteur elogiò il gatto come animale pulito, e in epoca vittoriana venne considerato non solo un animale utile, ma anche bello, accattivante e affettuoso, finché nel 1871 fu organizzata la prima esposizione felina al Cristal Palace Hotel di Londra.

L’esperta: “I gatti neri danno lo stesso amore degli altri esemplari”

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L’esperta dei comportamenti dei gatti, Alice Potter ha sottolineato quanto sia importante prendere in considerazione di quelli neri. “Le persone devono guardare oltre l’apparenza di un animale. Il colore del loro pelo non fa differenza sull’amore che hanno dare. – ha detto a RSPCA – I gatti neri sono perfetti per le famiglie. Ce ne sono tanti nei gattili in attesa di una nuova casa”.