Lo strano caso della mosca alcalina del Lago Mono che “respira” sott’acqua

mosca alcalina del lago monoROMA – Può una mosca essere affascinante?
La risposta è sì, almeno per quanto riguarda la mosca alcalina di Mono Lake.
Situato nei pressi dello Yosemite Park, il lago ospita un insolito ecosistema, tra cui spicca anche la nostra Ephydra hians.

La straordinaria mosca alcalina
Nota popolarmente come mosca alcalina, ama particolarmente immergersi sott’acqua.
Un comportamento che per molti insetti sarebbe una condanna a morte.
Inoltre, quando risale in superficie, è completamente asciutta.

La mosca alcalina è stata descritta anche da Mark Twain nel 1872, nel libro autobiografico “In cerca di guai”.
Lo scrittore, affascinato dal lago Mono rimase stupito nell’osservare come “puoi tenere le mosche sott’acqua quanto ti pare, a loro non importa, anzi, ne sono orgogliose”.
Ma qual è il suo segreto?

Questione di peli
Gli scienziati hanno finalmente compreso cosa rende tanto speciale la mosca alcalina: i suoi peli.

Questa specie è “più pelosa del 30-40% rispetto alla maggior parte degli insetti”, spiega il professor Michael Dickinson, ricercatore presso il California Institute of Technology e uno dei coautori dello studio.
Aumentando la peluria, cresce anche il numero di idrocarburi e cere prodotte.
Questa “lozione” naturale produce un’altissima repellenza all’acqua.

Bolle d’aria
Talmente alta che, quando la mosca alcalina si immerge, si forma una bolla d’aria attorno al suo corpo.
E’ una reazione simile a quella dell’acqua a contatto con un’automobile appena cerata o con una giacca impermeabile (entrambe idrofobiche): si solleva e scivola via.

Allo stesso modo, quando l’acqua entra in contatto con le mosche alcaline viene respinta grazie ad una barriera superidrofobica di fitti peli e cera naturale, che crea una bolla protettiva.
In realtà c’è una parte del loro corpo che si bagna: gli occhi.
Se fossero circondati da una bolla d’aria sarebbe difficile per le mosche vedere dove andare una volta entrate in acqua.

Necessità primarie
Sebbene si immergano nell’acqua, non sono delle nuotatrici.
Le mosche alcaline usano i loro artigli per attaccarsi al tufo – la roccia magmatica che ricopre il fondale del lago Mono – dove mangiano alghe e depongono uova, rimanendo sotto per un massimo di 15 minuti alla volta.
Per tornare in superficie, mollano la presa e utilizzano la bolla d’aria come un giubbotto di salvataggio che, pieno d’aria, le riporta su.

Il Lago Mono
A rendere ancora più speciale la mosca è la particolarità del lago che la ospita.
Con un PH 10, Mono Lake è 3 volte più salato dell’Oceano Pacifico.
La sua composizione chimica rende estremamente pericoloso per gli insetti comuni entrare e uscire dall’acqua.

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