scienza

Oumuamua, è un “sigaro gigante” il primo asteroide interstellare

oumuamua asteroide alienoROMA – L’asteroide alieno che ha acceso l’interesse della comunità scientifica lo scorso mese ha un “volto” e un nome.
La roccia spaziale dalla bizzarra forma di un sigaro gigante è stata battezzata dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) “1l/2017 Oumuamua”.
Mai nome fu più appropriato: in hawaiano Oumuamua significa ‘messaggero venuto da lontano’.
E il nostro asteroide viene davvero da lontano.

Si tratta del primo oggetto spaziale che non fa parte del nostro Sistema Solare.
Da tempo è stata teorizzata l’esistenza di tali oggetti – asteroidi o comete che si muovono tra le stelle e, occasionalmente, passano attraverso il nostro Sistema Solare –  ma questo è in assoluto il primo avvistamento.
Proprio per la sua importanza, la IAU ha creato la nuova classe di asteroidi: gli asteroidi interstellari.

Oumuamua, il “sigaro gigante”

L’asteroide Oumuamua è stato osservato per la prima volta il 19 ottobre con l’ausilio del telescopio Pan-STARRS 1 delle Hawaii.
Il suo approccio più vicino alla Terra è stato lo scorso 14 ottobre, a circa 24 milioni di km di noi – circa 60 volte la distanza Terra-Luna.
Il visitatore ha passato l’orbita di Marte il 1 novembre, e oltrepasserà quella di Giove nel maggio del 2018 e quella di Saturno nel gennaio 2019, continuando la sua corsa ad una velocità di 156.400 km/h in direzione della costellazione di Pegaso.

Piatto, lungo circa 800 metri e largo 100, la sua forma affusolata ricorda quella di un sigaro.
Il suo movimento circolare ricorda quello di una matita che ruota appoggiata su un tavolo.

Completa il suo giro in circa 7 ore.
Oumuamua sembra avere una colorazione rossastra, molto simile a quella degli asteroidi del nostro Sistema Solare.
Ciò significa che anche lui potrebbe essere ricoperto da materiali organici ricchi di carbonio.