Al via Gravity, scienza e arte in mostra al Maxxi di Roma

L’evento parte da oggi fino al 29 aprile 2018

ROMA – Cassini ha viaggiato nello spazio per 20 anni, attraversando fasce di asteroidi, passando accanto a Venere e Giove, sorvolando i mari di metano liquido di Titano e una ‘tempesta esagonale’ su Saturno e, prima di distruggersi nell’atmosfera del pianeta, si è tuffata 22 volte nei suoi anelli. Il modello della sonda Cassini, con tutta la potenza evocativa del suo viaggio spaziale, è sospeso nella hall del Maxxi di Roma per accogliere i visitatori di ‘Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein’.

Gravity, la mostra

A poco più di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la cosmologia, ‘Gravity’ indaga le connessioni e le analogie tra arte e scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo. La mostra a cura di Luigia Lonardelli del Maxxi, Vincenzo Napolano (Infn) e Andrea Zanini (Asi), con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia, è al Maxxi da oggi fino al 29 aprile 2018. Sul soffitto del museo c’è spazio anche per Aeroke, l’installazione di Tomas Saraceno composta da due palloni aerostatici che captano i suoni impercettibili dispersi nell’atmosfera.

Gravity, il progetto

Il progetto è il risultato di una inedita collaborazione del museo con l’Agenzia spaziale italiana e l’Istituto nazionale di fisica nucleare, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca. Installazioni scientifiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti, come il cannocchiale di Galilei e lo specchio di Virgo, dialogano con opere di artisti moderni e contemporanei: Marcel Duchamp, Allora & Calzadilla, Peter Fischli e David Weiss, Laurent Grasso e Tomas Saraceno.

Gli ospiti

Oltre alla mostra il programma prevede una serie di appuntamenti con scienziati, filosofi, artisti, come Fabiola Giannotti, direttore generale del Cern, il filosofo Roberto Casati, il neurobiologo di fama internazionale Harald Atmanspacher e un’ospite d’eccezione come Samantha Cristoforetti.

Gravity, la gallery