scienza

La NASA scopre un nuovo pianeta grazie a Google

ROMA – Un algoritmo per scovare pianeti.
Così la NASA con l’aiuto di Google è riuscita ad individuare Kepler 90i, un piccolo mondo roccioso e inospitale parte di un Sistema Solare in miniatura distante 2.545 anni luce dalla Terra.
I dati raccolti dai telescopi sono troppi per essere scandagliati dagli umani, e molti segnali sono troppo deboli per essere analizzati correttamente senza strumentazioni adeguate
La rete neurale di Google, invece, è riuscita laddove la mente umana non arriva: analizzare anche i segnali più disturbati un’altissima percentuale (circa il 96%) di successo.
Al momento, l’intelligenza artificiale di Google ha già vagliato i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler relativi a 675 stelle.

Kepler 90i

Il nuovo pianeta scoperto grazie a Google fa parte di un sosia in miniatura del nostro sistema solare.

Kepler 90i orbita insieme ai suoi 7 fratelli intorno alla stella Kepler-90, scoperta in precedenza dal telescopio spaziale Kepler.
Gli scienziati della NASA stimano che l’ottavo esopianeta appena scoperto abbia un diametro del 30% superiore a quello della Terra, e come il nostro mondo, si trovi al terzo posto di distanza dalla sua stella, completando l’orbita in appena in appena 14,4 giorni.

A causa della sua vicinanza dalla sua stella, Kepler 90i è un pianta molto caldo e inospitale, con una temperatura stimata di oltre 400 gradi.

A caccia di pianeti con Google

Sebbene sia un pianeta inospitale, la scoperta di Kepler 90i apre le porta ad una nuova strategia di caccia agli esopianeti con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di Google.
Gli algoritmi di Big G, infatti, continueranno ad aiutare gli scienziati della NASA ad analizzare i deboli segnali raccolti nel corso degli anni dal telescopio spaziale Kepler.