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Non è un evasore fiscale, il Tribunale di Latina assolve Tiziano Ferro

Tribunale di latina assolve Tiziano FerroROMA – “Il fatto non sussiste”. Con queste parole il Tribunale di Latina assolve Tiziano Ferro dalle accuse che lo imputavano per reati fiscali.

Le accuse

Il cantante era stato accusato di aver evaso il fisco per tre milioni di euro. Le indagini sulle sue entrate erano iniziate nel 2009 quando il Ferro trasferì la sua residenza a Manchester. Tra i suoi tanti accusatori anche Fedez che in Comunisti col Rolex gli ha lanciato frecciatine precise.  “Tiziano Ferro – recita il testo – si è comprato l’attico di fianco a Fedez  con i soldi risparmiati a cena con il fisco inglese”. L’interprete di Rosso Relativo aveva risposto a tono: “Ognuno fa il suo mestiere, il mio è il cantante”. In ogni caso, il pm aveva chiesto un anno di reclusione per l’artista.

La difesa

Oggi la risposta arriva dal Tribunale di Latina che ha dato ragione all’avvocato Giulia Buongiorno che in aula aveva difeso il suo assistito con un’arringa di due ore. L’avvocato ha sottolineato come Ferro non si fosse trasferito in Messico prima e in Inghilterra dopo per evadere le tasse. Il cantante si era spostato perché, secondo quanto riferito anche da testimoni, non riusciva a confidare ad amici e familiari la sua omosessualità. Per questo l’allontanamento da Latina.

La sentenza

Durante il dibattimento, fa sapere lo staff del cantante, è emerso che nel trasferimento fiscale in Inghilterra non c’era nulla di fittizio e che “la condotta di Tiziano Ferro è sempre stata improntata alla massima trasparenza e correttezza”. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Latina Giorgia Castriota che ha assolto Ferro con la più ampia formula prevista dal codice. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

Tiziano Ferro: “La dedico a chi mi è stato accanto”

Di solito restio a parlare di certe cose, Tiziano Ferro ha voluto commentare la sentenza che mette la parola fine alla storia. “Sono sempre stato zitto – si legge su Facebook -. Sopportando in silenzio i giudizi e le offese di sciacalli e avvoltoi che mi si scagliavano contro, senza neanche chiedersi davvero quale fosse la verità. Ho avuto la fortuna di potermi difendere, al contrario di tante persone che sono state perseguitate fino a crollare. Il mio pensiero va a loro. Questa però la dedico a chi mi è stato accanto”.