Audrey Hepburn, il ricordo a 25 anni dalla morte

ROMA – Audrey Hepburn era tante cose e a 25 anni dalla morte l’Unicef vuole ricordala per il suo impegno sociale a favore dei bambini. Tanto da diventare, nel 1989 Goodwill Ambassador.

“Insieme non c’è niente che non possiamo fare”

Audrey Hepburn, Goodwill Ambassador 

Audrey Hepburn: dall’Etiopia al Vietnam per aiutare i più piccoli

Appena nominata “UNICEF Special Ambassador” nel 1988, Audrey Hepburn si è recata in Etiopia, dove anni di siccità e di guerra civile avevano causato una terribile carestia.

Al suo ritorno, ha cominciato instancabilmente a raccontare il lavoro dell’UNICEF in tutto il mondo.

“Posso testimoniare cosa significhi l’UNICEF per i bambini, perché sono stata fra quelli che hanno ricevuto cibo e soccorso medico subito dopo la Seconda Guerra Mondiale”, ha detto quando è stata nominata Goodwill Ambassador dell’UNICEF nel 1989.

In pochi anni ha effettuato per l’UNICEF una serie di missioni sul campo in Turchia, Venezuela, Ecuador, Guatemala, Honduras, El Salvador, Messico, Bangladesh, Thailandia, Vietnam e Sudan.

Ha visitato diversi progetti dell’UNICEF per vaccinare, proteggere e fornire acqua e servizi igienico sanitari a bambini poveri, sfollati e malnutriti.

Ha inoltre parlato al Congresso USA, partecipato al Summit Mondiale per l’Infanzia e ha lanciato i Rapporti su “La Condizione dell’Infanzia nel Mondo”.

Audrey Hepburn, il suo impegno anche durante la malattia

Anche nell’ultimo periodo di vita, durante la malattia, Audrey Hepburn ha portato avanti il suo impegno per l’UNICEF con diversi viaggi in Somalia, Kenya, Regno Unito, Svizzera, Francia e Stati Uniti.

Sir Peter Ustinov, altro storico Goodwill Ambassador dell’UNICEF, ha detto di lei: “Sapeva meglio di chiunque altro che la ricompensa per questo lavoro sta negli occhi di coloro che hanno bisogno di aiuto. Sono loro che ci fanno capire, in tutta la loro semplicità, che questo lavoro ha un senso”.

Audrey Hepburn, la vita e la carriera

Audrey Hepburn, è stata un’attrice britannica. Cresciuta tra Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi  durante la seconda guerra mondiale studiò danza per poi approdare al teatro e infine al cinema.

Raggiunse la fama mondiale, nei primi anni cinquanta, grazie a ruoli come quello di Gigi in uno spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice francese Colette (1951). Ma anche grazie alla  Principessa Anna in Vacanze romane (1953), interpretazione che le valse l’Oscar come migliore attrice.

Altri suoi celebri ruoli sono quelli in film quali Sabrina (1954), Guerra e pace (1956), La storia di una monaca (1959), Colazione da Tiffany (1961).

Negli anni settanta e ottanta apparve sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia.

Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF e, da quel momento fino alla sua morte, si dedicò assiduamente al lavoro umanitario.

Vincitrice di due Oscar, di tre Golden Globe, di un Emmy, di un Grammy Award, di quattro BAFTA, di due premi Tony e di tre David di Donatello, la Hepburn fu una delle figure di spicco del cinema statunitense degli anni cinquanta e sessanta.

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