Zuckerberg ha inventato una nuova unità di misura: il Flick

Zuckerberg ha inventato una nuova unità di misura: il Flick

Ma perchè a Facebook hanno sentito l’esigenza di una nuova unità di misura?

flickROMA – Mark Zuckerberg a 33 anni è il quinto uomo più ricco del mondo, secondo Forbes, con un patrimonio stimato di 72,4 miliardi di dollari, un social network da 1 miliardo di utenti e decine di startup acquisite, tra cui anche Instagram.
Un uomo abituato a rompere gli schemi facendo diventare possibile l’impossibile, anche quando si tratta di veri e propri tabù come il tempo.
Per questo non sorprende la notizia che racconta come il patron di Facebook abbia deciso di inventare di sana pianta una nuova unità di misura: il Flick, abbreviazione di frame tick.

Quanto vale un flick?

Un flick è equivalente a 705,600,000 secondi, circa 1/705,600,000 di secondo, circa 1,41723356 nanosecondi, ed è ufficialmente la più piccola unità di misura del tempo disponibile.
Ma perchè a Facebook hanno sentito l’esigenza di una nuova unità di misura?

Perchè il nanosecondo non è ben divisibile per molti frame rete, mentre il flick essendo leggermente maggiore di un nanosecondo, consente di suddividere con maggiore precisione il tempo, facilitando il compito di chi lavora sugli effetti digitali di film e videogiochi, sopratutto con un occhio alla realtà virtuale. Ad esempio se prendiamo un film con un framerate di 24 FPS, ogni fotogramma avrà una durata approssimativa di 0,0416666666666666 o 4,166666666 nanosecondi, mentre utilizzando il Flick otteniamo un numero intero, pari e senza virgole, 29,400,000 flicks.

Con questa unità di misura si possono sincronizzare tutte le frequenze: 24, 25, 30, 48, 50, 60, 90, 100 o 120 Hz, continuando a utilizzare i numeri interi invece dei decimali. Uno strumento utile per tutti, in particolare per Zuckerberg e la galassia Facebook che dal 2014 sono proprietari anche di Oculus l’azienda pioniera dei visori 3D, utilizzabili anche nei videogame.