Memoria. All’I.C. Falcone di Cascina una settimana di eventi

ROMA – Settimana densa di appuntamenti all’istituto comprensivo ‘Falcone’ di Cascina, in provincia di Pisa, in occasione della Giornata della memoria 2018.

Venerdì 26 gennaio, sara’ letta una poesia ed effettuato un minuto di silenzio, e le classi terze della secondaria, assieme a Corsini e ad un rappresentante dell’Anpi, andranno in onda su Punto Radio dalla palestra della scuola per una puntata speciale dedicata alla Giornata della Memoria.

Nel corso dell’evento gli alunni proporranno le loro riflessioni, faranno letture e canteranno canzoni. Sabato 27, invece, una delegazione di alunni della scuola secondaria partecipera’ insieme alle altre scuole del territorio alla celebrazione della Giornata della Memoria organizzata dall’Anpi.

Lo storico Ismail El Gharras terra’ una lezione sulla Shoah, verranno cantate alcune canzoni legate al tema da parte del coro Controcanto Pisano e saranno letti alcuni brani del diario di Anna Frank. Nei giorni scorsi si sono svolti due incontri delle classi terze della scuola secondaria con uno dei redattori di Cascina Notizie, Massimo Corsini, il quale ha mostrato agli alunni un reportage fotografico realizzato nei tanti campi di concentramento visitati. Nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e nella prima e seconda della secondaria, invece, lettura di poesie dei bambini di Terezin.

Dal 15 al 20 gennaio, poi, e’ stata organizzata nei locali della scuola secondaria la mostra ‘Noi i perseguitati. La memoria degli oppressi dal nazifascismo’, progetto didattico curato dalla Rete Archivistica della Provincia di Pisa. Per tutta la settimana, studenti e insegnanti hanno avuto la possibilita’ di visitare la mostra, e ‘meditare su cio’ che e’ stato’ a contatto diretto con le fonti documentarie e con le testimonianze di chi questa storia l’ha vissuta o subita.

Protagonisti della mostra sono stati i numerosi documenti presenti negli archivi storici della provincia di Pisa, grazie ai quali e’ ricostruita la storia delle persecuzioni razziali, politiche e militari che hanno caratterizzato – anche e proprio nel nostro territorio – gli anni 1938-1945. La mostra ha proposto un contributo di storia locale e uno sguardo diretto non solo sulla storia, ma sulle tante singole storie che l’hanno attraversata e costruita.