Salerno, la consulta studentesca dice sì al rispetto

L’incontro con le istituzioni e il direttore dell’IdO

SALERNO – Si e’ tenuto questa mattina l’incontro tra i rappresentanti della consulta degli studenti di Salerno e le istituzioni, in occasione della giornata contro il bullismo.

All’evento hanno partecipato il procuratore della Repubblica per i minori Patrizia Imperato e il questore Pasquale Errico. A seguire lo psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva Federico Bianchi di Castelbianco ha parlato con i ragazzi presenti. Per i ragazzi, la Procura c’e’. Questo e’ il messaggio ai ragazzi della consulta.

Le istituzioni sono a vostra disposizione, desiderose anche di avere spunti per la soluzione del fenomeno“, sottolinea il procuratore. L’appello e’ rivolto anche ai ragazzi affinche’ non rimangano inermi davanti agli episodi di violenza e prevaricazione, poiche’ loro piu’ che gli adulti devono agire nell’immediato anche in ottica di prevenzione, senza mai dimenticare che bisogna intervenire in aiuto sia della vittima che del bullo. “In fin dei conti il bullo e’ un soggetto che vuole emergere e ha bisogno di attenzione, se gliela si nega, viene meno anche il consenso“, ha concluso il procuratore.

Altro argomento di cui si e’ parlato nel corso della mattinata la tutela della privacy. Il Questore Pasquale Errico ha illustrato gli strumenti offerti dalla nuova legge contro il bullismo il cui punto focale e’ quello di proteggere la vittima soprattutto dall’esposizione sul web: “I genitori e i ragazzi possono ora chiedere alle autorita’ competenti di far rimuovere tutte le immagini e i video che riguardano il figlio, arrivando nei casi piu’ gravi anche all’oscurare completamente il sito che li ospita“. Quello che e’ davvero fondamentale, ha spiegato il questore, e’ che ci sia un dialogo tra i ragazzi e gli adulti e in questo la Consulta deve assumere un ruolo fondamentale.

Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva ha spiegato come il bullismo sia un aspetto del problema ma non il problema in se’, perche’ il problema e’ sociale. Gli studenti insieme allo psicoterapeuta hanno poi analizzato gli aspetti piu’ problematici degli adolescenti di oggi come l’alcol, l’uso di droga e il sesso, tutti aspetti raccontati dalle migliaia di consulenze che il portale diregiovani.it – in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia di cui Bianchi e’ direttore – offre sul sito e nelle scuole. Tutte con unico comune denominatore: l’indifferenza.

Tutti fanno finta di niente e cio’ si percepisce in maniera piu’ forte nelle scuole, dove il non parlare e’ la regola poiche’ i genitori stessi raramente vanno dalla parte dei docenti fuggendo dalle proprie responsabilita’, potremmo chiamarli adulti saponetta, che non riescono a trovare momenti con i propri figli, abituarli al dialogo. Cio’ alimenta lo scontro, la rabbia. Non ci sono bulli ma solo ragazzi molto arrabbiati“, ha spiegato Bianchi. “Momenti come questo di oggi, responsabilizzano i ragazzi, spingendoli a riflettere e a fare meglio, rendendoli cittadini piu’ consapevoli, fiammiferi per la cittadinanza” ha concluso Ketty Volpe, docente referente della consulta provinciale degli studenti di Salerno.