Sanremo visto da noi: l’articolo di Paola Picardi

(L’articolo della studentessa Paola Picardi nell’ambito dell’iniziativa Sanremo visto da noi)

La 68esima edizione di Sanremo si è conclusa. I vincitori di Sanremo 2018 si classificano al primo posto Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente, al secondo posto Lo Stato Sociale con Una Vita in vacanza e infine al terzo posto Annalisa con Il Mondo Prima di Te.

Il mattatore Claudio Baglioni, diamante del nostro cantautorato italiano, alle prese con il ruolo di direttore/dittatore artistico ha condotto un festival che porta la sua impronta. Infatti Baglioni cantante non ha fatto mancare la sua presenza, accontentando i milioni di fan sintonizzati da casa o accorsi nella cittadina ligure appositamente per lui. La scelta di farsi affiancare dall’attore Pierfrancesco Favino e dalla showgirl Michelle Hunziker (sul palco dell’Ariston già per la seconda volta) non poteva essere più azzeccata. La disinvoltura e la simpatia di Michelle hanno infatti tolto dall’imbarazzo un Baglioni non proprio a suo agio nel ruolo di presentatore, e l’immensa bravura di Favino negli siparietti comici, come nella forza della sua recitazione dimostrata durante l’ultima serata nel monologo La notte poco prima delle foreste, del drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès del 1977, sul tema dell’immigrazione, lo ha reso la vera rivelazione di quest’anno.

Quest’edizione è entrata nel record di ascolti con 12 milioni e 125mila spettatori, pari al 58,3% di share. La finale firmata Baglioni segna come numero di telespettatori un record: mai così tanti dal 2013!!! Nel dettaglio, la prima parte con l’ospite Laura Pausini e l’intervento telefonico di Fiorello ha registrato uno share del 54%, la seconda con la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro il 68,9%.

La giuria di esperti, composta da 8 grandi nomi che spaziano dal mondo della musica a quello del cinema e della tv (Pino Donaggio, e poi Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani e Andrea Scanzi) non si è trovata pienamente d’accordo con la giuria demoscopica e il televoto. In sala ci sono stati fischi sulla classifica finale per le Vibrazioni con un brano pieno di energia ma posizionato in decima posizione, per Max Gazzè, con un pezzo poetico finito solo al sesto posto e per Ron che portava un brano inedito scritto da Lucio Dalla con il quale non è riuscito a salire sul podio finendo al quarto posto. Tutti d’accordo però sui vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro con il loro inno antiterroristico e anche sul vincitore delle giovani proposte Ultimo con la sua Il ballo delle incertezze sulla emarginazione sociale.

Un festival questo del 2018 mdolto ricco di musica italiana perché di ospiti internazionali ce ne sono stati pochi (James Taylor e Sting), Baglioni ha preferito invitare cantautori nostrani a partire da Morandi, per continuare con Antonacci, Gino Paoli, Giorgia, i Negramaro, Pelù, Nannini, Pausini, Mannoia, Renga, Pezzali e Nek, che hanno tutti immancabilmente duettato con il padrone di casa le sue più belle canzoni.

In conclusione un festival frizzante che può essere piaciuto o non piaciuto ma alla fine Sanremo è sempre Sanremo!

di Paola Picardi