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Elezioni e Millennial: “La nostra prima volta…in cabina elettorale”

elezioni e millenialROMA – Decisi, critici, interessati e senza la preoccupazione di mostrare lacune sui complicati meccanismi elettorali. Sono i ragazzi del nuovo millennio, quelli che, il 4 marzo, per la prima volta, affronteranno la cabina elettorale “assaporando” uno dei diritti fondamentali di ogni democrazia: il voto.

Diregiovani ha ascoltato, partendo da Napoli, le loro ‘intenzioni’ e le loro certezze “costruite” nel confronto con con amici e parenti o nate dalla fruizione dei mezzi di informazione. “Sono davvero felice di potermi esprimere politicamente per la prima volta, anche se non ho ancora fatto una scelta precisa. Trovo che scegliere chi ci rappresenta sia qualcosa di alto ed importante”, confessa Giulia. A farle da contraltare Noemi che ha deciso di esprimere il proprio voto per “Potere al Popolo” perché “il lavoro e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale nella mia scelta”.

Di programma a misura di giovani parla Danilo che, per questo motivo, ha scelto di votare per Liberi e Uguali. Alfonso non ha ancora deciso la formazione politica che meglio lo rappresenti e si affiderà al confronto con gli amici per arrivare al “fatidico” appuntamento del 4 marzo. Per Rossella passata anche dal confronto con i genitori, non ci sono più dubbi: il suo voto andrà al M5S perché “c’è bisogno, per un’Italia migliore, di non affidarsi sempre agli stessi che dicono e promettono sempre le stesse cose. Insomma c’è bisogno di una specie di rivoluzione”. Al di là degli schieramenti e delle singole intenzioni di voto, per tutti loro, quello del 4 marzo sarà un appuntamento da non perdere.

“Andare a votare è importante soprattutto per noi donne, visti gli anni di lotte che ci sono voluti per ottenere questo diritto” sottolinea Rossella. Pochi dei ragazzi intervistati conoscono però come si vota o il meccanismo elettorale che determinerà la formazione del prossimo governo. Tanto che Cristian invoca “una informazione più chiara e capillare”.

Tra i dubbi i millennial intervistati da diregiovani.it hanno però chiare le richieste da rivolgere al nuovo esecutivo. Partono dall’istruzione, da una maggiore offerta formativa e, soprattutto, da un miglioramento del sistema dell’alternanza scuola-lavoro. Spazio poi all’esigenza di fugare la precarietà ed al tema dello Ius soli. C’è anche però chi ha grande interesse per i beni culturali come Alfonso che vorrebbe “al centro dei programmi di governo il recupero dell’efficienza dei siti archeologici. Perché – sottolinea – sono una vera ricchezza”. E c’è poi Rossella che chiede semplicemente che sia data attenzione al futuro. “Questa – dichiara – è la priorità: il futuro”.