Jovanotti in festa: da oggi al 22 marzo al Mandela Forum di Firenze

ROMA – Jovanotti arriva  questa sera, 10 marzo, a Firenze. Il nuovo show live di Jovanotti sarà infatti al Nelson Mandela Forum il 10, 11, 13, 14, 16, 17, 19, 20 e 22 marzo per 9 appuntamenti. Eventi che seguono le 12 serate record sold-out di Milano e le tre tutte esaurite di Rimini.

“Il messaggio di questo tour è nello spettacolo , che è in se stesso una dichiarazione d’amore, una celebrazione della vita, della fantasia, della forza dell’immaginazione, dell’apertura, dell’incontro, della libertà. Si balla per quasi tutto il tempo e quando non si balla si può fare l’amore”. 

Per Jovanotti a Firenze è già sold out nelle date 10, 11, 16, 17 marzo.

Ma per chi fosse interessato sono ancora disponibili i biglietti per le altre date.

Jovanotti festeggia con 9 live a Firenze

Lorenzo Live 2018, prodotto da Trident Music, è una grande festa. È il più incredibile di tutti i concerti di Lorenzo, e per questo, è ambientato nel salone delle feste che nascerà con l’arrivo dello show al palazzetto fiorentino.

“E’ iniziato tutto da una pagina di Don Chisciotte poi è arrivato il lampadario e ho visto lo spettacolo che volevo fare. Cercavo un punto di partenza, un’immagine, una suggestione. In questi casi divento un cacciatore, sto in agguato in cerca di cose che attirino la mia attenzione in modo speciale e soprattutto irrazionale, come un bimbo in gita”.

Lo spettacolo comincia appena si entra nel Palazzo: 13 grandi lampadari trasformano lo spazio in un vero e proprio salone delle feste. Ideati da Lorenzo e progettati da Claudio Santucci di Giò Forma ogni lampadario ha 370 cm di diametro, 200 mt lineari di pendagli di vero cristallo e 120 macchine laser.

“Nel salone della casa dove abbiamo montato lo studio per registrare il disco, proprio qui alle porte di Firenze,  c’era un grande lampadario di cristallo, e mentre cantavo ce l’avevo sopra la testa, così ho pensato che fosse un segno e che in qualche modo avrei voluto portarlo in tour. Trasformare il palasport in una “ballroom” , un salone delle feste, modificare la percezione del luogo. Ne ho parlato con Giò Forma e loro hanno progettato questi lampadari che sovrastano il pubblico, lo scaldano, lo accolgono, le emozionano e durante il concerto si trasformano da oggetti classici in macchine da discoteca, astronavi, ufo, sparalaser, dischi volanti di luna park, lampioni di città”.

Jovanotti diventa Don Chisciotte

Lo show si apre con un’opera realizzata da Manuele Fior, uno dei più grandi fumettisti italiani, alle prese con la sua prima animazione che, per la prima volta, collabora ad uno spettacolo.

Partendo dall’idea di Jovanotti ha scritto e realizzato un cartone introduttivo con protagonista il Jova/Don Chisciotte. Tre minuti di immagini travolgenti che introducono l’adattamento teatrale di Corrado D’Elia recitato in spagnolo dalla magica voce di Miguel Bosè.

“Sono sempre stato affascinato dal personaggio inventato da Cervantes, uno dei miti fondamentali della nostra storia. Era uscita una nuova traduzione di Don Chisciotte e leggendola ho scoperto che il cavaliere nel romanzo ha la mia età di oggi, è sulla cinquantina”, racconta Lorenzo Jovanotti. 

“È bastato questo “futile motivo” a farmi scattare sull’attenti e farmi pensare a lui come allo spirito guida dello spettacolo, una sorta di sottotesto.  Poi mi è capitato sottomano il testo che Corrado D’Elia ha scritto per il suo adattamento teatrale dell’opera di Cervantes e le cose si sono messa in fila nella mia testa”, prosegue.

Avevo l’inizio del concerto, e tutto poteva partire da lì. Ho chiesto infine a Miguel se gli andava di essere lui la voce del cavaliere errante e Bosè ha accettato ed è stato fantastico!”, conclude.

Jovanotti apre con Ti porto via con me

Il precedente tour si chiudeva con Ti porto via con me, il brano che questa volta apre la scaletta, per riprendere il discorso da dove ci aveva lasciati e iniziare lo show più tirato e avventuroso che Lorenzo abbia mai pensato.


In scena con Lorenzo: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Cristian Rigano (tastiere e synth), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (Sax).

“La spina dorsale dello show è la musica e il viaggio di passare dalle atmosfere acustiche all’hip hop al dancehall alla disco al rock’n’roll senza fermarsi mai. Rispetto ai miei show degli ultimi dieci anni qui c’è un cambio di direzione verso un’idea più decostruita del concerto, più libera da qualsiasi schema, è un tour all’insegna della mia idea di rock’n’roll show”.

Jovanotti e la scaletta che fa ballare dall’inizio alla fine

Trenta canzoni, una scaletta di hit imperdibili, con al centro un momento dj set di Lorenzo in console che ne raggruppa un’altra decina che cambieranno ogni sera.

 

Da L’ombelico del mondo, con quei ballerini gonfiabili colorati in mezzo alla gente, a Ciao mamma, passando per Sbam!, Fame e Le canzoni; da L’estate addosso a Safari, da Tutto l’amore che ho a Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, la scaletta è una sequenza di singoli da lasciare senza fiato.

Una breve parentesi con Mi fido di te, Sbagliato, Baciami ancora e Chiaro di luna rappresenta la parte più acustica dello show.

Lo show chiude con Viva la libertà, tratta dall’ultimo album Oh, vita!, prodotto da Rick Rubin, che ha già superato le 120mila copie. Un mantra, quasi una canzone per bambini, che resta nelle orecchie e accompagna il pubblico alla fine della festa.

Jovanotti porta in scena musica, letteratura, arte e moda

In scena uno schermo realizzato custom 24×8 metri, che si apre in 4 sezioni.

Il palco 20 x 12 metri si allunga in mezzo al salone delle feste per 17 metri per raggiungere un secondo palco di 20 metri anch’esso costruito appositamente per lo show che su Fame, il brano che chiude l’album Oh, vita!, si alza a 4 metri di altezza come un grande ponte sospeso verso un terzo palco custom, mondo del DJ set .

I 13 lampadari realizzati per Giò Forma da Zime Carpenteria ospitano 312 lampadine e 120 laser che, insieme ai 400 corpi illuminanti e ai vari laser in quota, su tutto il perimetro, costituiscono il parco luci di Lorenzo Live 2018, magistralmente orchestrate da Paul Normandale, light designer tra gli altri di Coldplay, Björk, James Blunt, Shakira, Kings of Lion, Massive Attack.

Lo show visual che da sempre accompagna con immagini esclusive ogni singola canzone degli spettacoli di Lorenzo, è ancora più potente.

Realizzati in collaborazione con Carlo Zoratti e con l’amico e storico collaboratore Sergio Pappalettera (i due firmano con Lorenzo la direzione artistica del tour) e la sua Studio Prodesign, in Lorenzo Live 2018 convivono immagini astratte, surreali, animazioni esclusive, spezzoni di film e camei.

“Tutto lo show l’ho immaginato insieme alla squadra coinvolta nel tour: un po’ della mia gente di sempre e alcuni fondamentali nuovi arrivati che hanno contribuito, credo, ad alzare il livello della resa spettacolare”.

In questo spettacolo non ci sono veri costumi di scena. Jovanotti con Nicolò Cerioni, suo storico collaboratore, ha infatti scelto di indossare un intero guardaroba di abiti alternandoli sera per sera, capi unici e contemporanei e ogni sera diversi.

Nati dall’intesa e dall’amicizia tra Lorenzo e Pierpaolo Piccioli, il Direttore Creativo della Maison Valentino ha creato una serie di capi esclusivi per il tour.

Gucci ha invece messo a disposizione una serie di capi resi disponibili solo per Lorenzo.

Jovanotti, date e orari al Mandela Forum di Firenze

Ecco gli appuntamenti a Firenze:

Sabato 10 marzo 2018 ore 21:00
Domenica 11 marzo 2018 ore 21:00
Martedì 13 marzo 2018 ore 21:00
Mercoledì 14 2018 ore 21:00
Venerdì 16 marzo 2018 ore 21:00
Sabato 17 marzo 2018 ore 21:00
Lunedì 19 marzo 2018 ore 21:00
Martedì 20 marzo 2018 ore 21:00
Giovedì 22 marzo 2018 ore 21:00