16 marzo 1978, la strage di via Fani. Ecco tre film sul caso Moro

16 marzo 1978 – 16 marzo 2018, quarant’anni dal rapimento del leader democristiano

sequestro moroROMA – Sono passati quarant’anni dal rapimento del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro.

16 marzo 1978, un giorno passato alla storia come la strage di via Fani. Non solo fu rapito il leader della DC, ma le Brigate Rosse – gruppo terroristico operante in Italia in quelli che sono passati alla storia come gli ‘Anni di Piombo’ – uccisero la sua scorta: Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Oreste Leonardi.

Il sequestro durò 55 giorni: per la liberazione di Moro, le BR chiesero la scarcerazione di alcuni ‘compagni’. Lo Stato non volle entrare in trattativa con i terroristi. Il 9 maggio del ‘78, il Presidente democristiano fu ritrovato senza vita nella ‘prigione metallica’ di una Renault 4 rossa in Via Caetani.

 

Gli italiani appresero la tragicia notizia grazie alla Tv e alla telecronaca di Paolo Frajese, direttamente da Via Fani, tra i bossoli ‘nati’ dal conflitto a fuoco. In quegli anni arrivò la tv a colori e ciò  rese la telecronaca delgiornalista più ‘cruda’, poiché portò il rosso vivo del sangue nei notiziari

TG 1 annuncia il rapimento di Aldo Moro 16 Marzo 1978 Frajese

Ecco i tre film che raccontano il caso Moro

‘Buongiorno Notte’ di Marco Bellocchio (2003)

Sinossi: Chiara, giovane terrorista appartenente alla lotta armata, è coinvolta nel sequestro Moro. Attraverso il suo sguardo – talvolta perso, spesso impaurito, inconsapevolmente o consapevolmente miope sulla realtà che la circonda – prende corpo il complesso mondo degli “anni di piombo”, disperatamente fiducioso nell’avvento della rivoluzione e intrappolato nei rituali della clandestinità.

Di contro è chiamata a vivere la normalità del quotidiano con i suoi ritmi di sempre: un ufficio, un lavoro, dei colleghi e un ragazzo che sembra leggerla nel profondo, più di quanto lei stessa riesca a fare.

Aggrappata a quel filo di emozioni che l’ideologia e la lotta di classe recidono continuamente, si scoprirà in conflitto con i suoi compagni e sempre più a disagio nel suo ruolo di combattente, mentre passato e presente ne incrinano le certezze e il fascino dell’utopia rivoluzionaria non riesce a compensare la ferocia distruttiva di chi le vive vicino o le dorme accanto.

Nel cast: Maya Sansa, Luigi Lo Cascio, Roberto Herlitzka, Paolo Briguglia, Pier Giorgio Bellocchio, Giovanni Calcagno, Giulio Stefano Bosetti e Gianni Schicchi Gabrieli.


‘Piazza delle Cinque Lune’ di Renzo Martinelli (2003)

Sinossi: Al giudice Rosario Saracini, procuratore capo di Siena, viene recapitata una vecchia pellicola in formato Super 8, girata diversi anni prima. Sono le immagini del rapimento di Aldo Moro avvenuto in via Fani, a Roma. Il giudice rivela il suo segreto alla collega Fernanda e alla sua guardia del corpo Branco. I tre ricostruiscono le fasi del rapimento. Branco nota nel filmato della strage un signore che indossa un impermeabile. A Milano il giudice fa ingrandire le immagini e così si riesce a vederne il viso. Nell’immagine si riconosce Camillo Guglielmi, un colonnello del SISMI, che apparteneva alla struttura clandestina militare Gladio.

Vengono svolte nuove indagini da Fernanda sul covo delle Brigate Rosse di via Gradoli. Emergono altre anomalie: i tre comitati costituiti da Cossiga, con i membri tutti affiliati alla P2 e il collegamento con i servizi segretiamericani. Durante le indagini i figli di Fernanda scompaiono, ma Branco li riporta a casa. Altri strani eventi accadono. Sempre Fernanda perde il marito in un incidente in cui sono coinvolti anche i figli. Il giudice, dopo il funerale, è in auto con Branco e un velivolo sparge sull’automobile un gas tossico. I due scampano all’attentato.

Il giudice, dopo una telefonata del procuratore capo della Repubblica, si reca a Roma per un appuntamento in Piazza delle Cinque Lune.

Sale le scale e arriva davanti a una porta dove c’è scritto: Immobiliare Domino. Nella stanza, Rosario trova Branco con altre persone. Capisce come la guardia del corpo sia un traditore, il cui compito era quello di spiare le indagini e impossessarsi di tutti i documenti del “Memoriale Moro”.

Nel cast:  Donald Sutherland, Giancarlo Giannini, Stefania Rocca, F. Murray Abraham, Aisha Cerami, Greg Wise, Bruno Bilotta e Pino Calabrese.


‘Il caso Moro’ di Giuseppe Ferrara (1986)

Sinossi: Il film ripercorre cronologicamente i 55 giorni del rapimento di Aldo Moro: dalla strage di via Fani fino al rinvenimento del corpo del presidente della Democrazia Cristiana in via Caetani.

La pellicola mostra gli eventi che hanno caratterizzato quei giorni; mancano i riferimenti complottisti a ipotesi che sono emerse solo negli anni successivi, come per esempio la presenza di un ufficiale del Sismi nei pressi di via Fani la mattina dell’agguato e i contatti tra Stato e organizzazioni criminali (camorra, banda della Magliana, questa per altro ancora in auge nel 1986) per l’individuazione della prigione di Moro.

Vi sono anche alcune scelte artistiche in contrasto con la realtà storica accertata, come il mancato uso di passamontagna da parte dei brigatisti e la figura di Don Stefani che entra nel covo della BR, fatti mai accaduti.

Nel cast: Gian Maria Volonté, Margarita Lozano, Daniela De Silva, Sergio Rubini, Emanuela Taschini, Augusto Zucchi, Ginella Vocca, Mattia Sbragia, Bruno Zanin, Consuelo Ferrara, Enrica Maria Modugno, Enrica Rosso, Maurizio Donadoni, Stefano Abbati, Danilo Mattei, Massimo Tedde, Francesco Capitano, Daniele Dublino, Silverio Blasi, Nicola Di Pinto, Franco Travisi, Gabriel Villa, Dante Biagioni, Piero Vida, Pino Ferrara e Umberto Raho.