The Voice of Italy torna in tv, dal 22 marzo al via la quinta edizione

ROMA – Un nuovo cast e un meccanismo rinnovato: così, da giovedì 22 marzo alle 21.20 su Rai2 e Radio2, riparte la quinta edizione di “The Voice of Italy 2018”, dopo una stagione di pausa. A condurre le 8 puntate del talent show che ha conquistato mezzo miliardo di spettatori in tutto il mondo arriva Costantino della Gherardesca, mentre le famose poltrone girevoli ospiteranno il veterano J-Ax e coach esordienti come Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia, cantante dei Lacuna Coil. “Sentivamo la mancanza del linguaggio del talent”, spiega il direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, dal palco del Blue Note, noto locale di musica live meneghino.

“Abbiamo cercato di fare un programma tutto nuovo, ripartendo dalle origini, facendo tesoro dell’esperienza internazionale del format- dice Fabiano- e lo abbiamo fatto ricostruendo la squadra da J-Ax”. Tante le novità, a partire dalla durata per finire alla dinamica di gara: questa edizione targata 2018 sarà più snella, con la metà delle puntate (4 su 8) dedicate alle “Blind Auditions”, le ormai iconiche “audizioni al buio” che si svolgeranno in uno studio “completamente rinnovato”. A dipanare il racconto di questa quinta edizione, Chicco Sfondrini, autore del programma, che spiega come la novità starà anche nella mancata spiegazione dei coach di fronte alla bocciatura dei concorrente: “Può risultare crudo- dice- ma dà un senso più veritiero, in America lo fanno anni. Come quando stai per entrare in un locale dove cantano male, e decido di tirare dritto, senza spiegazioni”.

Al Bano, la vera sorpresa di questa edizione

Le altre novità sono ovviamente quelle incarnate dal 75enne Al Bano Carrisi “in versione inedita”, che “sarà la vera sorpresa del programma”, come annuncia J-Ax, e da Cristina Scabbia, che avrà l’obiettivo di portare alla ribalta un genere che poco ha a che fare con la musica mainstream, ossia il metal. “I fan più sinceri hanno apprezzato la mia presenza qui- dice la cantante dei Lacuna Coil- mentre alcuni hanno paura che questo segni un mio cambiamento e non lo accettano. In realtà io non cambierò, sono qui anche per far vedere che il metal in Italia può essere considerato un genere da ascoltare, come gli altri”.

L’obiettivo del programma è dunque quello di “valutare la voce e non l’immagine, ed è questo che ci differenzia da altri format”. Oltre a questo, previsto anche il “blocca coach”, ossia la possibilità per ciascun coach di escludere il suo collega nella scelta di un talento: “una soluzione questa che darà sicuramente più attrattività al programma”. The Voice, format internazionale creato da John de Mol è tra i più visti al mondo e in onda in 62 paesi, è prodotto in Italia da Talpa Italia: “Pensate che la scorsa edizione araba del programma ha fatto 150 milioni di telespettatori”, ricorda della Gherardesca.

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