Settimana dei talenti all’I.C. Pascoli di Silvi

Laboratori e attività per una scuola a misura di alunno

PESCARA – All’istituto comprensivo ‘G. Pascoli’ di Silvi marina, in provincia di Teramo, e’ iniziata la settimana dei talenti, per una scuola a misura di alunno.

L’evento, giunto alla sua quarta edizione, quest’anno ha coinvolto anche scuole di Pescara, Teramo e Chieti intorno alla piattaforma di condivisione ‘Oltre il banco’ che si propone di condividere le buone pratiche scolastiche. Coinvolti, tra scuole primarie e medie, piu’ di duemila alunni.

“Noi smontiamo la scuola, letteralmente“, cosi’ la dirigente scolastica dell’istituto ‘Pascoli’, Maristella Fortunato. Via sedie e banchi, dunque, studenti liberi di curiosare in uno spazio pensato per loro, muniti solo di un badge che gli consente di accedere a tutti i laboratori pensati dai propri professori.

Due al giorno, 12 in una settimana che spaziano in tutti i rami delle discipline, dalla pittura alla robotica. Sono proprio i laboratori il punto dove si concentrano le parole chiave della settimana dei talenti: progettare, espandere, sviluppare.

I docenti qui hanno dato pieno spazio alla loro creativita’. C’e’ quello di Sherlock Holmes, che permette ai ragazzi di scoprire ed approcciare per la prima volta il metodo induttivo; ‘anch’io falegname’ ma anche pittore, scienziato e, dulcis in fundo, fumettista, dove i ragazzi l’anno scorso hanno creato un manga, diventato anche un cartone animato. Un vero e proprio inno alla possibilita’, dove gli studenti, liberati per una settimana dallo schema delle materie, posso dedicarsi a cio’ che li incuriosisce e appassiona per davvero.

I ragazzi si mettono in gioco e vogliono imparare, scegliendo i laboratori che piu’ gli interessano, aiutando i professori nella scelta degli argomenti“, spiega la preside. Sul ruolo dell’insegnante poi, la dirigente ha un’idea precisa: “Non tutte le cose che siamo tenuti a insegnare, si insegnano con la lezione standard, con il professore dietro una cattedra. Teamworking, creativita’, sviluppo del senso critico, individuazione del talento, sono tutti compiti del docente che possono essere fatti in modo diverso. Questo– aggiunge- e’ un modo di fare, il nostro, che non si ferma alla statica conoscenza dei contenuti, ma cerca di dare autonomia agli studenti, accompagnandoli per mano nel futuro“. Un’assunzione di responsabilita’ forte nei confronti degli allievi quindi, perche’ implica anzitutto la necessita’ di capirsi, fare squadra ed individuare talenti, attitudini e passioni di ciascuno. “Tutti siamo bravi in qualcosa, dobbiamo solo scoprirlo” conclude la dirigente Fortunato.