Hostiles, Christian Bale è il Capitano Joseph Blocker. La recensione

ROMA – Il Capitano Joseph Blocker ha aperto la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Hostiles – Ostili, scritto e diretto da Scott Cooper con Christian Bale, Rosamund Pike e Wes Studi, dal 22 marzo al cinema.

HOSTILES – OSTILI Trailer Ufficiale – dal 22 marzo al cinema

Hostiles, la recensione

Cooper porta sul grande schermo un western contro il razzismo: 127 minuti di puro coinvolgimento e riflessione.

hostiles cinema Nei titoli di testa, il regista statunitense regala agli spettatori una frase di D.H.Lawrence: “Nella sua essenza, l’anima americana è dura, solitaria, stoica e assassina. Finora non si è mai fusa”. Una citazione questa che racchiude in poche parole l’essenza dei personaggi di Hostiles.

Scott Cooper costruisce la narrazione attorno all’ introspettiva psicologica del capitano Joseph Blocker: un americano al servizio del Paese da anni in lotta contro i pellirossa. Nella prima parte del film, la narrazione ruota attorno alla xenofobia del capitano. I soldati americani infatti vengono indottrinati al bisogno di avere un nemico per far sì che il loro lavoro abbia un senso. Andando avanti con il racconto, il personaggio interpretato da Bale subisce una graduale metamorfosi: Blocker ha bisogno di riconciliazione. “Queste due culture – ha spiegato il regista durante la conferenza stampa – si trovano costrette a fare questo viaggio, dal Tennessee e al Montana, come in un percorso dell’anima. Alla fine, tra loro, c’è vera riconciliazione, una cosa che farebbe bene all’America di oggi. Ora se questo film aprisse un reale dibattito negli Usa su queste cose sarei davvero contento, penserei di aver fatto qualcosa di utile”.

Il collante tra queste due culture è una donna: Rosalee Quaid. Il ruolo femminile, qui, è rilevante. Nei film western c’è l’abitudine da parte dei registi di cucire addosso al personaggio femminile uno stato di minoranza. Scott Cooper invece dà alla signora Quaid, interpretata da Rosamund Pike, un compito importante: far riscoprire al Capitano il suo lato umano. E non solo. Gli insegna ad ascoltare il prossimo perché solo così è possibile risanare le ferite e gli attriti tra due culture.

 

Un aspetto importante e ben riuscito di Hostiles è il silenzio: la mimica facciale dei personaggi, in particolar modo quella di Bale e della Pike, è così intensa che rapisce lo sguardo scaturendo nello spettatore empatia nei confronti del Capitano Blocker e di Rosalee Quaid.

Un’altra nota positiva è per la fotografia: una goduria per gli occhi. I colori, la luce giusta ed i soggetti hanno contribuito, senza alcun dubbio, alla buona riuscita di questo aspetto tecnico/artistico.

VOTO 4/5

Hostiles, la sinossi

Ambientato nel 1892, Hostiles – Ostili racconta la storia di un leggendario capitano dell’esercito (Christian Bale) che accetta con riluttanza di scortare un capo guerriero Cheyenne in punto di morte (Wes Studi) e la sua famiglia fino alle loro terre natie. I due vecchi rivali affrontano un viaggio di proporzioni simili all’Odissea, mille miglia di cammino da Fort Berringer, un isolato accampamento nel Nuovo Messico, alle praterie del Montana. Durante il viaggio incontreranno una giovane vedova (Rosamund Pike), i cui cari sono stati assassinati in quelle pianure, e insieme dovranno sopravvivere a quel paesaggio spietato e alle ostili tribù Comanche.

Hostiles, la scheda tecnica

Hostiles – Ostili‘, scritto e diretto da Scott Cooper; cast artistico: Christian Bale (Capitano Joseph Blocker), Rosamund Pike (Rosalee Quaid), Wes Studi (Falco Giallo), Jesse Plemons (Tenente Rudy Kidder), Adam Beach (Falco Nero), Rory Cochrane (Sergente Capo Thomas Metz), Peter Mullan (Tenente Colonnello Ross McCowan), Scott Wilson (Cyrus Lounde), Paul Anderson (Caporale Tommy Thomas), Timothée Chalamet (Soldato Phillipe Dejardin), Ben Foster (Sergente Charles Wills), Jonathan Majors (Caporale Henry Woodsen), John Benjamin Hickey (Capitano Royce Tolan), Bill Camp (Jeremiah Wilks), Ryan Bingham (Sergente Paul Malloy) e Robyn Malcolm (Minnie McCowan); fotografia: Masanobu Takayanagi, scenografie: Donald Graham Burt; montaggio: Tom Cross; costumi: Jenny Eagan; musiche: Max Richter; genere: western/drammatico; distribuzione: Notorious Pictures; paese: USA; durata: 127 minuti.

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