I videogiochi conquistano Cinecittà, ecco RomeVideoGameLab

Dal 4 al 6 maggio tre giorni di sperimentazioni aperti a tutti

ROMA  – Non chiamatelo festival. Piuttosto un laboratorio di sperimentazione tutto dedicato al videogioco e alle sue tante possibili applicazioni, dalla didattica al cinema, fino a un uso istituzionale.

E’ RomeVideoGameLab, la tre giorni che dal 4 al 6 maggio invadera’ la Fabbrica dei sogni per eccellenza, Cinecitta’, con workshop, masterclass e panel gratuiti e aperti a scuole, famiglie, appassionati e operatori del settore.

L’iniziativa, che rientra nell’Anno europeo per il Patrimonio, arriva da Istituto Luce Cinecitta’ (in corealizzazione con QAcademy e in collaborazione con Italian travel agency e Aesvi, l’associazione editori e sviluppatori videogiochi italiani) e conta un nutrito elenco di partner privati e istituzionali, come i ministeri dei Beni culturali, dell’Istruzione e dello Sviluppo economico, Regione Lazio, Roma Capitale e Cnr.

“Cinecitta’ e’ un grande cantiere aperto– ha detto Roberto Cicutto, presidente e ad di Istituto Luce- e’ un brand conosciuto ovunque, ma bisogna adeguarlo alle esigenze del mondo contemporaneo dell’audiovisivo. Non si poteva quindi trascurare un settore importantissimo, che e’ quello del videogioco. Vogliamo che gli Studios diventino un hub del videogame e per questo abbiamo anche pubblicato un bando a cui hanno risposto otto realta’. Anche il videogame devo trovare dentro Cinecitta’ una piattaforma in cui gli operatori del settore possano svilupparlo in modo coordinato e sinergico”. E siccome Cinecitta’ si appresta a celebrare il centenario di Federico Fellini, “tra le iniziative ci sara’ anche quella di un videogame ambientato dentro gli Studios”.

Quasi 26 milioni i videogiocatori nel nostro Paese

Un mondo, quello dei videogame, capace di raccogliere in Italia un numeroso pubblico di appassionati intorno a un mercato in movimento. Secondo gli ultimi dati Aesvi, infatti, nel 2017 sono stati quasi 26 milioni i videogiocatori nel nostro Paese di eta’ superiore a 14 anni (50,2% della popolazione italiana). Una platea di appassionati sempre piu’ adulta: 6 videogiocatori su 10 hanno infatti tra i 25 e i 55 anni, e gli over 65 sono piu’ numerosi degli adolescenti: rappresentano il 7,9% dei giocatori, contro la fascia 14-17 che rappresenta il 7,2% del totale. Il mercato in Italia ha chiuso il 2016 con un giro d’affari di oltre un miliardo di euro (1.029.928.287 euro) e un trend in crescita del 8,2% rispetto al 2015.

“RomeVideoGame non sara’ un festival e nemmeno un evento– ha tenuto a dire Giovanna Marinelli, coordinatrice del progetto ed ex assessore alla Cultura di Roma Capitale- stiamo parlando di un laboratorio e di un processo che deve far capire come sia possibile sviluppare dei videogiochi che abbiano una funzionalita’ rispetto al mondo della cultura, del sociale e della didattica. I laboratori serviranno a creare momenti di sperimentazione diretta sia per i ragazzi che per gli insegnanti, cosi’ come per tutto il resto del mondo professionale”. Con risvolti possibili anche per le pubbliche amministrazioni: “Penso che il videogame, come succede in altri Paesi europei– cosi’ ancora Marinelli- possa essere uno strumento molto importante per le politiche pubbliche, per informare i cittadini, per dialogare con loro e anche per semplificare alcuni processi di informazione”.

Spazio alla didattica

Nei tre giorni di RomeVideoLab ci sara’ spazio per la didattica, con iniziative che salderanno la collaborazione tra i videogame e il loro uso ‘serio’, cominciando da quello educativo e scolastico, con laboratori per studenti e corsi di formazione per insegnanti, anche in attuazione del protocollo firmato da Aesvi e Miur in relazione allo sviluppo della scuola digitale. Poi panel di discussione per misurare gli intrecci possibili tra videogioco e gli altri mondi della creativita’ e dell’intrattenimento, e anche spazi business riservati agli investitori istituzionali italiani e stranieri che vogliono conoscere i migliori sviluppatori italiani nell’ambito degli applied games. Largo all’universo kids and family con laboratori dedicati ai piu piccoli, poi Level up, un format articolato in lectio magistralis, workshop e talks dedicato a chi gia’ lavora nel settore, e Retrogaming, allestimenti dedicati alla storia del videogioco, con postazioni interattive e a tema retrogaming e un corner speciale dedicato ai 40 anni dalla creazione di Space invaders. Infine, eSports sara’ un punto di incontro virtuale per tutti gli appassionati di videogiochi competitivi.