Escobar – Il fascino del male che ha fatto precipitare il narcotrafficante

La recensione del film con Javier Bardem e Penélope Cruz, al cinema dal 19 aprile

film su pablo escobarROMA – Malefico e violento ma anche amorevole e in qualche modo geniale. Pablo Escobar è stato l’uomo delle contraddizioni. Capace di aiutare (a suo modo) il popolo colombiano, di essere un padre affettuoso ma anche un killer senza pietà affamato di potere e soprattutto rispetto. In lui convivevano due anime che sono entrambe rappresentate in Escobar – Il Fascino del male, il film diretto da Fernando Leòn De Aranoa al cinema dal 19 aprile.

Pablo Escobar, l’uomo dai mille volti al cinema

Ad interpretare il criminale più ricco della storia Javier Bardem, trasformato nel fisico e nella parlata per assomigliare il più possibile al suo personaggio. Il risultato è un Escobar carismatico e diverso dalle precedenti interpretazioni arrivate al cinema e in tv. Ad anticipare l’attore spagnolo Benicio Del Toro, Wagner Moura in Narcos (Netflix), Andrés Parra in una serie tv colombiana. 

Lo sguardo sulla vita del narcotrafficante, questa volta, però, è quello di Virginia Vallejo. La giornalista e amante di Pablo che ha scritto il best seller da cui è tratta la pellicola, “Loving Pablo, Hating Escobar” e che nel film è interpretata da Penélope Cruz. Il suo libro permette di raccontare la vita del criminale dall’interno. E il suo punto di vista è molto simile a quello che il figlio, Juan Pablo Escobar, dà con il suo libro Pablo Escobar – Il padrone del male. A chiudere il cerchio Peter Sarsgaard, l’agente Shepard della DEA.


Presentato alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia fuori concorso, il film racconta Escobar in 127 minuti che, forse, non bastano per scendere nei dettagli della questione. E, in effetti, rispetto a Venezia Escobar – Il fascino del male arriverà in versione ridotta. Rimane, però, la ferocia e il potenziale malefico del protagonista, l’ansia per la sua sorte e la preoccupazione per il male che lo risucchia e lo fa precipitare. “Questo film si rivolge al pubblico a un livello personale – ha spiegato il Premio Ocar Bardem -. Siamo tutti umani, eppure tutti noi abbiamo il potenziale per diventare mostri come Escobar”.  

VOTO: ★★★☆☆

SINOSSI

La vita di Pablo Escobar dall’ascesa criminale all’inizio degli anni Ottanta fino alla morte nel 1993, passando per gli anni del narcoterrorismo, della lotta contro la possibile estradizione negli USA e del rapporto con la giornalista Virginia Vallejo che, dopo essere stata a lungo la sua amante, decise di collaborare con la giustizia favorendo la sua cattura.