Caso Aida, il Moige contro il GF15: "Violenza, bullismo e odio"

Caso Aida, il Moige contro il GF15: “Violenza, bullismo e odio”

ROMA – “Il Grande Fratello continua a violare, palesemente e senza alcun ritegno, ogni elementare principio di decenza non più solo televisiva ma umana, scegliendo scientemente di creare situazione di scontro con personaggi discutibili che offendono non solo la dignità di tutti gli spettatori, ma anche la memoria delle numerose vittime di violenza e bullismo, dei loro genitori e familiari”.
Un attacco fermo e deciso quello del Moige, che punta il dito contro il Grande Fratello 15.
Nel mirino dell’associazione “il caso Aida Nizar”, la concorrente vittima di ripetute offese, sfociate anche in violenze verbali, perpetrate da alcuni concorrenti del GF15 nell’ultima settimana.

Dura la risoluzione chiesta dal Moige: la chiusura immediata del programma.

Il caso Aida Nizar

Dalla sua entrata nella Casa, Aida Nizar è stata al centro di pesanti diverbi con gli altri inquilini.
Una situazione sfuggita di mano: in alcuni casi il pubblico ha assistito a vere aggressioni verbali.
“L’affogo in piscina”, “Dovevi pisci**rle addosso”, “faccia di ca*zo”, “te sfonno”, “leva quelle mani schifose”, “ti ammazziamo noi”, solo per citare alcune delle frasi rivolte da giorni ad Aida.
Troppo per il pubblico, che chiede a gran voce la squalifica di almeno tre concorrenti: Baye Dame, Danilo Aquino e Luigi Favoloso.

A nulla è valso l‘intervento del Grande Fratello, che con un comunicato ufficiale ha cercato di riportare ordine tra i concorrenti.

Anche il mondo dello showbiz non è rimasto in  silenzio.
Le condanne arrivano proprio dagli opinionisti Cristiano Malgioglio e Simona Izzo, nonché dalla stessa Barbara D’Urso, che durante una puntata di Pomeriggio 5 ha annunciato “seri provvedimenti”.

“Ho visto quello che è successo: l’aggressione molto violenta di Baye contro Aida. La violenza verbale e quasi fisica di Baye è inaccettabile e ho chiesto al Grande Fratello di prendere provvedimenti. Provvedimenti molto molto seri, che vi verranno presto comunicati, perché io non ci sto”.

Sul caso Aida si sono espressi anche Ermal Meta, Vladimir Luxuria e Telefono Rosa.

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it