‘Io vivo sano’, Scafato a ragazzi: “Droga e alcol sono causa morte”

La campagna della Fondazione Veronesi ha fatto tappa al liceo artistico Ripetta di Roma

ROMA – Abuso, salute e consapevolezza. Questi, i tre grandi temi affrontati questa mattina in occasione della campagna ‘Io vivo sano’ della Fondazione Veronesi che ha fatto tappa a Roma nell’aula magna del liceo artistico Ripetta.

E’ stata la proiezione del film ‘Flight’ ad aprire l’evento. Un momento di riflessione sulle conseguenze dell’incoscienza attraverso la figura di Whip Whitaker, il pilota alcolista che, a causa della sua mancanza di lucidita’, provoca un grave incidente aereo. Un’occasione questa che ha permesso ai ragazzi presenti di dar voce alle loro domande e curiosita’.

“Voi siete la risorsa della vostra salute”. Cosi’ il professor Emanuele Scafato – direttore dell’Osservatorio nazionale sull’alcol e sulle dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanita’ – si e’ rivolto ai ragazzi per parlare dell’abuso di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche. “Droghe e alcol annullano la nostra percezione del rischio – ha continuato il direttore – e ci portano ad azioni incontrollate che talvolta possono essere fatali”. Un dibattito condito non solo da dati approfonditi ma anche narrazioni di episodi goliardici e allo stesso tempo preoccupanti. Cosi’, accanto alle diapositive che mostrano il preoccupante abuso di alcol tra i giovani, ecco apparire i volti di attori e cantanti idoli dei teenager rovinati dall’abuso di sostanze stupefacenti o foto di coetanei in atteggiamenti imbarazzanti a causa degli alcolici.

“L’alcol e’ la principale causa di morte tra i giovani – spiega Scafato – questi ne vengono attratti perche’ aiuta nelle relazioni sociali e alimenta il piacere, ma e’ un piacere fittizio che non viene mai soddisfatto, quindi si aumenta la dose e l’alcol finisce per essere l’unico strumento per poter arrivare al godimento”. La ‘generazione chimica’, cosi’ come viene definita quella degli adolescenti di oggi, non sembra essere cosciente dei rischi derivati dall’abuso di alcolici.

Sotto i 18 anni, infatti, i ragazzi non hanno la capacita’ di assorbire l’alcol, che rimane in circolo provocando permanenti danni fisici; mentre tra i 21 e i 25 anni ad essere messa a rischio e’ la capacita’ cognitiva. Ma ad essere messa in luce e’ soprattutto la pericolosita’ dell’alcol quando viene associato ad altre sostanze, che aumentano in maniera esponenziale la gravita’ dei danni. Le sostanze alcoliche, inoltre, aumentano anche il rischio di obesita’: sono circa cento le calorie per un bicchiere di vino o birra, in aggiunta al fatto che bere aumenta la fame, in particolare di carboidrati. “Il discorso non riguarda la legalita’ ma la sicurezza – aggiunge il professor Scafato – Bere e’ una responsabilita’ e siete voi a doverla percepire come tale. Quindi non vi dico di non bere, ma solo di informarvi ed essere coscienti delle problematiche associate all’alcol”.