Scuola, da Regione Lombardia due progetti anti-violenza

Scuola, da Regione Lombardia due progetti anti-violenza

MILANO – Realizzare interventi di prevenzione e contrasto a fenomeni di bullismo e cyber-bullismo, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti con una “maratona”.

E’ questo l’obiettivo della prima delle due delibere approvate dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, di concerto con gli assessori all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Melania Rizzoli, e alle Politiche per la Famiglia e Pari Opportunita, Silvia Piani.

Menzionando il coinvolgimento di “2500 docenti” lombardi e un “contributo regionale previsto di 20mila euro”, De Corato evidenzia l’importanza del “rispetto in Rete” con strategie di prevenzione messe in campo con “Hackton”, una maratona regionale tra squadre di studenti chiamati a definire idee contro il bullismo, anche “cyber”, tramite lavoro in team, public speaking e modalita’ tecnologiche.

“L’Ufficio scolastico regionale (Usr) della Lombardia- spiega l’assessore alla Sicurezza- lavora da anni per contrastare fenomeni di bullismo e creare un sistema che ne possa promuovere il contrasto. I progetti verranno valutati da una Commissione che proclamera’ i vincitori”. L’Usr utilizzera’ lo strumento dell’avviso pubblico per selezionare, entro agosto e sulla base di linee guida condivise, il migliore progetto che dovra’ prevedere modalita’ organizzative, procedure di coinvolgimento delle scuole della Lombardia e contenuti della maratona.

L’educazione al rispetto delle differenze in ambito scolastico e’ invece al centro dell’altra delibera approvata (in attuazione dell’articolo 6 della Legge regionale 24 del 6 novembre 2017) sulle misure di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e per la formazione e ricerca nell’ambito della prevenzione di processi di estremismo violento.

“Il progetto prevede che la Regione Lombardia- precisa l’assessore- promuova accordi con l’Usr e le universita’ lombarde per conoscere e prevenire i fenomeni e i processi di radicalizzazione nell’ottica dell’educazione al rispetto delle differenze. L’Usr ha proposto una linea progettuale che e’ stata gia’ condivisa, per creare figure di sistema con competenze didattiche e organizzative specifiche”.

L’obiettivo e’ quello di selezionare 5 scuole “Polo” che facciano da riferimento per le altre e formare 150 figure di sistema con competenze specifiche. Allo scopo e’ stato approvato uno stanziamento di 30.000 euro. Indicando le esperienze gia’ condotte nei comuni di Bologna e Reggio Emilia, l’assessore rileva “l’importanza di formare i docenti” su questi temi, in quanto soggetti che operano a contatto con i giovani.

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