GF15, l'avvocato di Filippo: "Gogna mediatica, valuteremo azioni legali"

GF15, parla l’avvocato di Filippo Contri: “Gogna mediatica, valuteremo azioni legali”

ROMA – Nuova polemica dalla casa del Grande Fratello.
Il concorrente Filippo Contri ha affermato che, per far capire al suo doberman di non mordere altri animali, ha dovuto usare le “maniera forti”, aggiungendo di avergli fatto tagliare orecchie e coda.
Per queste esternazioni, Contri è stato denunciato dagli animalisti.

“Ho ricevuto la mamma di Filippo Contri – ha spiegato il legale difensore della famiglia di Contri, l’avvocato Daniele Bocciolini a Legge o Giustizia su Radio Cusano Campus – addirittura si parla di una denuncia per maltrattamenti ed istigazione a delinquere, e si vorrebbe anche il sequestro dell’animale. La mamma mi ha detto che il cane viene trattato come un re. La mamma, inoltre, è volontaria per varie associazioni animaliste. Siamo a livelli di follia unici”.

Uscita infelice

Bocciolini non nasconde che “l’uscita è infelice. Abbiamo dei politici pregiudicati che siedono in Parlamento e ci preoccupiamo di questi ragazzi del Grande Fratello che non devono dare il buon esempio. Parliamo di un reality ed i partecipanti possono dire delle fesserie, sono dei ragazzi che parlano come se stessero ad un pub. Ha detto che avrebbe dato un calcio ad un cane ed è stato denunciato. Se uno dice di aver dato uno scappellotto ad un figlio il giorno dopo non viene denunciato per maltrattamenti. Lui intanto è stato già condannato mediaticamente. Su internet ci sono tantissimi insulti ed offese e lui non può difendersi. Se uno è recluso a Regina Coeli può nominare un avvocato, chi sta dentro il Grande Fratello non può ed infatti si è rivolta a me la mamma”.

Gogna mediatica

Secondo Bocciolini il pericolo per Contri si potrebbe manifestare una volta uscito dalla casa più spiata d’Italia: “Uno poi può anche fare una denuncia. Il fatto che sia stata resa mediatica questa vicenda ha generato un sollevamento popolare incredibile. Sono convinto che chi maltratta gli animali vada punito. Non accetto che un ragazzo che non si può difendere venga messo in croce dai media per una frase. Mi ricorda il caso di Fausto Brizzi, condannato da tutti prima ancora di un processo. La gogna mediatica legittima il massacro da parte degli spettatori”.

Azioni legali

Di questa vicenda se ne parlerà stasera in trasmissione: “Stasera si dovrà difendere da questi attacchi. Purtroppo ora ha un’etichetta che sarà difficile togliersi. Quando uscirà dalla casa prenderò tutti i commenti apparsi su facebook e non solo e poi decideremo se denunciare chi insinua qualcosa senza avere il minimo elemento. Qui si parla di calunnia e di diffamazione a mezzo facebook, reati puniti più dei maltrattamenti. La diffamazione viene punita fino a 3 anni, i maltrattamenti fino ai 18 mesi. Questo è un paradosso del nostro ordinamento ma è così”.

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