#PalermochiamaItalia, la giornata dell'Istituto Morano di Caivano

#PalermochiamaItalia, la giornata dell’Istituto Morano di Caivano

NAPOLI – Dopo la due giorni sulla nave della legalità e nel capoluogo siciliano, gli studenti dell’Istituto Morano di Caivano (NA) raccontano a Diregiovani la loro esperienza, sottolineando che parlare di legalità è importante ma va praticata tutti i giorni.

Due giorni intensissimi quelli dei ragazzi di Caivano che hanno vissuto momenti di confronto con i propri coetanei e istituzioni sui temi della legalità ed esercizio del ricordo, per non perdere l’esempio dei due magistrati, Falcone e Borsellino, e continuare a far camminare le loro idee sulle loro gambe, come dicevano proprio i giudici palermitani.

“Quando siamo entrati nell’aula bunker del tribunale di Palermo dove si tenne il maxiprocesso, mi ha fatto strano effetto, come se avessimo rivissuto anche noi quell’esperienza e sentissimo anche noi il dolore per i due magistrati hanno sacrificato la loro vita per rendere la nostra migliore. Memoria che dobbiamo onorare dicendo ogni giorno, un grande no a tutti i tipi di mafie, come la camorra che infesta la città dove vivo”, ci racconta Alessandro, visibilmente emozionato.

Giulia invece ci dice con determinazione: “Per me la cosa più bella di questa esperienza è stato il confronto con i miei coetanei sulla legalità, ho quindici anni, non ho le idee chiare e mi sembra giusto confrontarmi. In questi due giorni ho capito che non possiamo smettere di combattere per ciò che è giusto, per la nostra terra, proprio come le persone che abbiamo ricordato. Non vedo l’ora di raccontare questa cosa ai miei compagni domani”

Un commento arriva anche dalle prof che hanno accompagnato i ragazzi, Marianna Marcato e Gina D’urso: “Il senso del ricordo, questo è stata la grande conquista di queste giornate; abbiamo portato ragazzi che non erano neanche nati quando sono avvenute le stragi, per loro è stato stancante ma allo stesso tempo non pensavano che arrivando a Palermo potessero essere travolti dalla forza di quelle immagini.

Abbiamo avuto un buon confronto con e istituzioni, i ragazzi hanno chiesto a presidente della Camera e ministro dell’istruzione che vengano rispettate le regole, per una società basata sul rispetto di tutti i protagonisti della scuola.

Noi siamo una scuola di frontiera e siamo a confronto con la legalità sempre, ieri eravamo seduti nella hall nella nave seduti a terra e ognuno dava un pensiero sull’argomento, è stato molto importante. Ma la legalità non è solo il 23 maggio, ma è tutti i giorni, il 23 è il ricordo.”

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