A Catania i volti di Falcone e Borsellino sulla scalinata del Palazzo di Giustizia

A Catania i volti di Falcone e Borsellino sulla scalinata del Palazzo di Giustizia

CATANIA – Trecentododici pannelli di cartonpane compongono una straordinaria installazione raffigurante i volti dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sulla scalinata di pietra lavica che conduce all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Catania.

Il dipinto removibile suddiviso in pannelli è stato realizzato dagli studenti del Liceo artistico “Emilio Greco” in occasione del 23 maggio, per ricordare il 26esimo anniversario della morte dei due magistrati.

“La scalinata della giustizia” rappresenta la foto simbolo della lotta alla mafia, scattata dal fotoreporter siciliano Tony Gentile nel marzo 1992, durante un incontro a Palermo su “Mafia e Politica”. Cinquantasette giorni dopo, il 23 maggio di quello stesso anno, Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della loro scorta, sarebbero rimasti vittime della strage di Capaci. Dopo altri cinquantasette giorni, il 19 luglio, la stessa sorte toccò a Borsellino ed alle donne e agli uomini della sua scorta con la strage di via D’Amelio.

Il progetto della scuola catanese è nato da un’idea della professoressa di discipline pittoriche Sara Maricchiolo ed è stata accolta con entusiasmo dall’Associazione Nazionale Magistrati, che ha finanziato il progetto. Soddisfatto ed orgoglioso dei risultati pttenuti, il preside della scuola Antonio Massimino ha raccontato come i locali della scuola si siano trasformati in un enorme laboratorio:”I ragazzi hanno lavorato ovunque- ha raccontato Massimino- nelle aule e nei corridoi, in un continuo lavoro di sinergia e complicità”.

“Abbiamo realizzato questo lavoro- ha aggiunto Sara Maricchiolo- per ricordare che Falcone e Borsellino sono morti per noi e per tramandare questo messaggio ai nostri figli. E’ stato un lavoro di squadra, in cui sono stati coinvolti attivamente una decina di ragazzi, anche se tutti hanno collaborato come hanno potuto. Abbiamo alternato momenti goliardici ad altri carichi di tensione, ma lavorando sempre con passione ed impegno”.

Per il contributo tecnico e per la realizzazione del progetto, è stata fondamentale la partecipazione della professoressa Veronica Zappalà: “Si tratta di un lavoro iniziato i primi di maggio, – ha spiegato- gli studenti hanno lavorato anche al di fuori delle ore scolastiche. Ci sono stati momenti di difficoltà ed imprevisti come scoprire il giorno dell’installazione, che in alcuni punti i gradini erano più erosi e le dimensioni dei pannelli non corrispondevano più. Era impossibile montarli. Abbiamo dovuto risolvere il problema nel giro di un’ora, facendo ridurre, di mezzo centimetro, 200 pannelli”.

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