Alla ricerca del mostro di Loch Ness con il test del DNA

Partirà nel mese di giungo 2018 la spedizione scientifica dell'Università neozelandese di Otago

ROMA – Un test del DNA per trovare il mostro di Loch Ness.
Partirà nel mese di giungo 2018 la spedizione scientifica dell’Università neozelandese di Otago, che potrebbe una volta per tutte venire a capo di un enigma lungo 18 secoli.
Raccogliendo campioni d’acqua a profondità diverse del lago, i ricercatori impiegheranno il metodo del DNA ambientale per scovare le tracce di qualsiasi organismo viva nel bacino.
Un censimento biologico che porterebbe finalmente alla risoluzione del mistero.
I risultati dello studio saranno pubblicati nel gennaio 2019.

“Qualsiasi creatura che si muova nel suo habitat lascia minuscoli frammenti del DNA presenti nella sua pelle, squame, piume, pelliccia, feci e urine”, ha spiegato il professore Neil Gemmell, a capo della ricerca. “Questa tracce genetiche possono essere raccolte e il DNA può essere estratto, sequenziato e utilizzato per identificare gli esseri viventi confrontando le sequenze trovate con quelle presenti nelle grandi banche dati genetiche”.

2018-06-05T17:11:28+02:00