La voce di Stephen Hawking trasmessa in un buco nero

La voce di Stephen Hawking trasmessa in un buco nero

ROMA – Trasmettere un messaggio di pace e speranza nello Spazio.
L’Agenzia Spaziale Europea ha reso omaggio a Stephen Hawking inviando la sua voce verso il buco nero conosciuto più vicino.
Ad accompagnare le parole dell’astrofisico, scomparso lo scorso 14 marzo, un sottofondo musicale creato ad hoc dal compositore greco Vangelis.

La voce di Stephen Hawking è stata trasmessa proprio oggi dalla stazione di terra dell’ESA Cebreros, in Spagna.
Quasi nello stesso momento si è svolta a Londra, nell’Abbazia di Westminster, una cerimonia commemorativa
a lui dedicata, durante la quale le ceneri dell’astrofisico sono state sepolte tra le tombe di Charles Darwin e Sir Isaac Newton.

La voce di Stephen Hawking in un buco nero

La stazione Cebreros, situata a 77 km a ovest di Madrid, fa parte della rete ESTRACK dell’ESA e ospita un’antenna di 35 metri che fornisce supporto alle missioni dello spazio profondo dell’ESA, tra cui Mars Express e Gaia.
La trasmissione è iniziata alle 13.42 CEST e il segnale è stato inviato al buco nero più vicino dalla Terra, 1A 0620-00, situato in un sistema binario con una stella nana arancione.

La voce di Stephen Hawking e la musica di Vangelis raggiungeranno il buco nero in circa 3500 anni, congelandosi all’orizzonte degli eventi.

“Un gesto bellissimo e simbolico”, ha commentato Lucy, la figlia di Hawking, “che crea un legame tra la presenza di nostro padre su questo pianeta, il suo desiderio di andare nello spazio e le sue esplorazioni dell’universo nella sua mente”.

Hawking, uno dei pionieri degli studi teorici sui buchi neri, è morto il 14 marzo 2018 all’età di 76 anni. In particolare, predisse che i buchi neri avrebbero dovuto emettere un bagliore molto debole, spesso chiamato “radiazione di Hawking”.

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