A Trapani in Giornata Mondiale del Rifugiato si presenta rete SAHNI

A Trapani in Giornata Mondiale del Rifugiato si presenta rete SAHNI

TRAPANI – Ricorre una data mondiale che è quella del 20 giugno, voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei rifugiati e promuovere la tutela dei diritti umani.

Per il 2018 l’Unhcr ha scelto il tema #withrefugees, lanciando una petizione per stare vicino a chi è fuggito dal proprio paese in maniera forzata. Una campagna per sensibilizzare tutti sulla condizione dei migranti e dei richiedenti asilo, persone come altre, segnate da una vita di dolore e di sofferenza.

La città di Trapani che è città dell’accoglienza, ogni anno rafforza questo messaggio, con le iniziative organizzate dalla cooperativa sociale Badia Grande che offre alla cittadinanza un momento di festa, attraverso l’aggregazione, e che vede protagonisti le persone che vivono nelle strutture di accoglienza.

Quest’anno le iniziative hanno coperto due giornate, con un momento di approfondimento e dibattito sul tema dei servizi sanitari garantiti agli immigrati e un momento di spettacolo, con una festa aperta a tutti, fatta di balli, musica, interpretazioni e interviste per conoscere il mondo dell’integrazione e dell’accoglienza, con il coinvolgimento del Movimento internazionale evangelico Esercito della Salvezza, Associazione Terraferma Onlus, Associazione Integra Onlus, Cas Mokarta, Cooperativa Coesi, Gruppo Percorsi, CRI; Associazione Terra Promessa.

Per l’occasione, il Dipartimento di prevenzione e tutela della salute dei migranti e contrasto alle malattie della povertà dell’Asp di Trapani, ha ufficializzato la nascita della rete “SAHNI” (Social and Health Network Immigration): rete interistituzionale per la tutela della salute dei migranti ed il contrasto alle malattie della povertà.

Si tratta di un contenitore di attività per la salute e per l’integrazione, di dare organicità all’assistenza sanitaria costruendo percorsi di salute al fine di tenere sotto controllo il fenomeno immigrazione, sotto il punto di vista sanitario e sociale. A farne parte sono tutte le realtà operanti nel settore dell’immigrazioni.

Per comprendere l’importanza dell’iniziativa, prima in Sicilia, presso il Centro Polifunzionale per l’integrazione degli stranieri, strutture nata su un bene confiscato alla mafia, è stato organizzato un momento di confronto che ha visto, fra gli altri, gli interventi di Antonella Vivona, della Questura di Trapani, che ha spiegato quali sono le procedure di sbarco; di Anna Giugliano, ostetrica – docente universitario alla Sapienza di Roma, che ha parlato della medicina tribale e delle mutilazioni genitali femminili; di Salvino Amico, dirigente IC Garibaldi di Salemi, scuola capofila del progetto del Dpo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul tema delle nuove forme di tratta.

Il coinvolgimento del mondo dell’istruzione è stato fortemente richiesto dagli enti organizzatori e referenti dell’immigrazione quale contesto fondamentale per avviare i principali percorsi d’integrazione e accoglienza, a partire sempre dalla conoscenza dettagliata del fenomeno migratorio.