#Maturità2018. Catania, ragazzi liceo Galilei raccontano prima prova

#Maturità2018. Catania, ragazzi liceo Galilei raccontano prima prova

CATANIA – Sette le tracce della prima prova, sei le ore a disposizione dei maturandi. Tuttavia, molti studenti del liceo scientifico statale ‘G. Galilei’ di Catania, hanno impiegato meno tempo ed alcuni di loro hanno terminato verso le 12.30. Lorenzo Cristaldi e’ seduto sul muretto di fronte alla scuola, insieme ai suoi compagni di classe: “Ho affrontato la prova di oggi serenamente– dice- dopo una rapida lettura alle tracce ho scelto il tema di attualita’, sull’uguaglianza nella Costituzione, a me congeniale visto che sono un appassionato di Legge”.

Sereno e’ apparso anche Gianmarco Spina che afferma di avere affrontato la prova di italiano senza particolari timori: “La prova di oggi– racconta- e’ stata piuttosto accessibile. Ho scelto l’ambito artistico letterario: raccontare la solitudine in arte e letteratura. La nostra professoressa Pinelda Garozzo, che ringrazio, ci ha preparato molto bene su questi argomenti. Ho studiato bene e continuero’ a prepararmi per le altre prove, ma sono gia’ proiettato al mio futuro. Dopo la scuola voglio fare cinematografia a Milano”.

Guarda al futuro anche Lorenzo Lombardi: “Posso dire che questa prima prova, l’ho affrontata in maniera serena, non ho pensato al voto. So gia’ che cosa faro’ dopo la scuola, entrero’ nella marina militare”. Lorenzo racconta che le tracce erano abbordabili, in particolar modo l’analisi del testo: Giorgio Bassani con ‘Il giardino dei Finzi Contini’. “Ho scritto il tema in poco piu’ di tre ore– aggiunge- credo di avere analizzato il testo in modo attento, rileggendolo piu’ volte. Non mi e’ sembrato che ci fossero errori”.

L’ambito storico-politico: masse e propaganda e’ stata la traccia scelta da Dario D’Urso: “La prova non era particolarmente difficile. Avevamo gia’ trattato in modo approfondito gli argomenti usciti ed eravamo abbastanza preparati”. I ragazzi del Galilei si mostrano piu’ preoccupati per la prova di matematica, come Roberto Abate che manifesta una certa ansia per lo scritto di domani. Anche se sdrammatizza: “Quello che accadra’, lo scopriremo solo vivendo. Sto cercando di vivere questa esperienza in modo positivo, so che tutto questo, un giorno, sara’ un bel ricordo”.

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