L'omaggio al culturismo "classico" degli atleti drugfree

L’omaggio al culturismo “classico” degli atleti drugfree

NAPOLI – Ricerca delle giuste proporzioni e simmetrie coorporee e nessun compresso. Sono questi gli obiettivi che muovono gli atleti della Federation of Natural Bodybuilding Benelux, la Fnbb, che deve la sua nascita all’atleta napoletano Ciro Credendino. Sabato 23 giugno, dalle 15 alle 22, dopo il successo delle tre precedenti edizioni svoltesi in Belgio, la BeNeLux Cup, evento sportivo nato in seno alla Federazione e che esalta e si ispira ai veri ideali di Culturismo, arriva a Napoli al Teatro Troisi di via Leopardi.

“Napoli non giunge come tappa a caso – spiega alla Dire l’organizzatore della manifestazione Alfredo Tessitore e campione assoluto delle edizioni 2015 e 2016 – È un giusto tributo alle origini partenopee del fondatore della Federazione che ha una doppia sede nel Nord Europa, in Belgio a Gent ed in Olanda a Kerkrade, e sara’ solo la prima delle manifestazioni italiane. La gara di Napoli sara’ valevole per la qualificazione alla Benelux Cup del prossimo 11 novembre”.

Dietro la scelta di gareggiare all’ombra del Vesuvio anche il triste primato europeo del capoluogo partenopeo quale citta’ “piu’ obesa d’Europa”. Il bodybuilding, prosegue Tessitore, “non ha a Napoli un seguito enorme e la cultura del fitness ‘estremo’ resta ancora una nicchia anche perche’ il culturismo piu’ conosciuto e’ quello dove si fa un enorme uso di anabolizzanti cosa che noi neghiamo assolutamente. Tant’e’ che ho segnalato l’evento di sabato prossimo ai Nas di Napoli (nucleo antisofisticazioni dei carabinieri, ndr) per il controllo dei partecipanti e per certificare la ‘pulizia’ dell’intera manifestazione”.

Una lotta al doping senza se e senza ma che trova la sua massima espressione nello stesso statuto della Fnbb, federazione “alla ricerca di campioni che rappresentano un vero e proprio ideale classico, una costruzione del corpo armonica ed elegante, dettata secondo l’unica vera strada percorribile da un atleta drugfree: la continua ricerca delle proporzioni e delle simmetrie”.

“Non importa quante ore si passano in palestra per gli allenamenti – sottolinea ancora Tessitore – Nessuno di noi investe meno di un’ora al giorno ad allenarsi ma, quello che conta, e’ il progetto di costruzione grazie ad un allenamento mirato del corpo secondo i dettami classici che promuoviamo. Non si tratta, quindi, di un allenamento volto ad una crescita muscolare random ma di ricercare proporzioni e simmetrie gia’ proprie nel mondo greco quando attraverso le statute quell popolo rappresentava i suoi eroi”. Concepito in questa maniera il bodybuilding e’ “estramente legato alla scienza e alla conoscenza del corpo” e diventa una disciplica adatta a tutti. “Praticato in modo ‘naturale’ – conclude il pluricampione napoletano – senza stupefacenti e anabolizzanti diventa una disciplina di lunga vita. Nelle donne, ad esempio, la pesistica e’ l’unica disciplina in grado di combattere l’osteoporosi frenandola. Inoltre puo’ aiutare i cardiopatici e chi ha il colesterolo alto e, a differenza di quanto si pensava fino a poco tempo fa, e’ utile anche per chi ha problemi alla schiena”.

Per conoscere la federazione sportiva, le sue finalita’ e gli appuntamenti proposti: http://fnbb.fitness/

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